Il Tirreno

Empoli

Anche uno scorcio di Padule sul cencio di Stefanelli

Luciano Gianfranceschi
Il cencio 2010 (foto Orsini)
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Il cencio 2010 (foto Orsini)

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FUCECCHIO. Il richiamo del "cencio" del pittore Romano Stefanelli ha gremito martedì sera piazza Vittorio Veneto, imbandierata per la presentazione del drappo che domenica contrassegnerà il 30º Palio delle contrade. Spicca una bella figura di donna, su uno sfondo diviso in due: dapprima la Buca con fantini e cavalli impegnati nella corsa; poi, ben visibile, uno scorcio del Padule di Fucecchio, uno dei luoghi più importanti d'Europa. Il tutto in una cornice elegante nella sua semplicità realizzata, con i simboli di tutte le contrade, da Pamela Cinelli.  E a fare degna cornice al dipinto - Stefanelli è uno dei grandi artisti contemporanei, allievo del maestro Annigoni - anche i 9 figuranti in costumi rinascimentali (dei quali, 8, nuovi) ideati e realizzati dagli allievi della IVC del settore moda dell'Istituto Checchi. Al passaggio del "cencio", diretto sulla scalinata della chiesa Collegiata, i contradaioli si toglievano il foulard dal collo, o le donne dalla borsa, e cercavano di sfiorare il dipinto: si crede che la contrada che avrà più contatti potrà contare sulla buona sorte.  Antiche tradizioni, che da sempre aggiungono emozione. E s'è emozionato forte anche il maestro Stefanelli, e l'illustrazione del cencio è stata effettuata da Riccardo Cardellicchio. Soddisfatti il sindaco Claudio Toni, l'assessore al palio Alessio Spinelli e il presidente della manifestazione Massimo Billi. Poi l'artista ha ritrovato la voce per raccontare al Tirreno: «Conoscevo poco la città di Fucecchio, di più il Padule quando ho affrescato la pieve di Santa Maria a Massarella. Quella terra è poetica, con l'acqua, la flora, la fauna. Avevo saputo anche dell'eccidio in tempo di guerra, e così pensai di fare qualcosa, di dare qualcosa, con il mio lavoro in chiesa».  Al termine della cerimonia d'apertura del Palio, molti dei presenti sono andati a vedere da vicino il dipinto. E a qualche giovane non è sfuggito che il fantino di uno dei due cavalli in dirittura d'arrivo per vincere, ha un tocco di rosso sulla casacca. Il colore che si ritrova anche in Borgonovo, Sant'andrea, Porta Bernarda, Samo. Ma no, è un po' sfumato, potrebbe essere l'arancio di Massarella, Querciola o San Pierino.  Però altri contradaioli non ci stanno: sul filo del traguardo, l'altro fantino è un po' più avanti, e allora a vincere sarebbe invece una delle altre non citate...  Il film "Il Codice da Vinci" ha insegnato a leggere i dipinti, e dunque occorrerà un "Codice da palio"?

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