Il Tirreno

Empoli

Quel sogno iniziato al bar Vada

Marco Fani
A sinistra Roberto Giraldi con la moglie Vada Ceccanti e il figlio Alessandro. Sopra il bar dove ha avuto sede la contrada
◗
A sinistra Roberto Giraldi con la moglie Vada Ceccanti e il figlio Alessandro. Sopra il bar dove ha avuto sede la contrada

Il proprietario Roberto Giraldi: «Se vinciamo offro da bere a tutti»

3 MINUTI DI LETTURA





 FUCECCHIO. Da oltre 135 anni il bar alimentari Vada a Le Botteghe è il punto di ritrovo della frazione. Il celebre negozio fu realizzato da Francesco Giraldi, bisnonno di Roberto, oggi gestore insieme alla moglie Vada Ceccanti e al figlio Alessandro. Non tutti sanno che la frazione di Le Botteghe, un tempo chiamata soltanto Vallebuia, ha preso i natali dalla nascita delle attività commerciali.  E il primo fu proprio lo storico negozio gestito dalla famiglia Giraldi, che si è tramandato per cinque generazioni, diventando per alcuni anni sede della contrada guidata oggi dal presidente Simone Picchi. «Il nostro rapporto con la contrada - racconta Roberto Giraldi - è veramente molto stretto. Per alcuni anni, cioè quelli precedenti all'inaugurazione della nuova sede, ha vissuto e operato in un appartamento sopra il nostro bar. E per me è stato un onore poter dare un piccolo contributo ad una realtà come la contrada, creata con grande amore e passione dal compianto Edo Cioni».  Indimenticabili i ricordi legati alle due vittorie. Il primo cencio ottenuto ai danni di Borgonovo, il secondo nel 1990, quando la contrada aveva sede in casa Giraldi. «È dal Palio del 1985 che è nata la rivalità con Borgonovo, ma la squalifica dei biancorossi fu assolutamente legittima per quanto accaduto. Molto emozionante è stato anche il cencio del 1990 e la festa che seguì. Era una giornata grigia e sembrava che dovesse piovere da un momento all'altro. Ma anche il tempo fu magnanimo e riuscimmo ad allestire una cena con oltre seicento persone. A mezzanotte iniziò a piovere, ma a quel punto ci eravamo già gustati tante belle emozioni».  Curioso un aneddoto legato alla torta della vittoria, consumata anche dai dirigenti delle contrade avversarie. «Fu realizzato un bellissimo dolce - ricorda - con una riproduzione a colori di Edo Cioni. E per rendere merito al lavoro e alla sua sagacia, l'allora presidente di Massarella Cesare Oliva chiese di poter avere la parte del dolce raffigurante la testa del nostro Edo».  Tanto amore per il mondo del Palio, ma anche per la parte storica di questa manifestazione. «Con alcuni amici tra cui Marco Neri - prosegue Giraldi - abbiamo lavorato alcuni anni fa alla rielaborazione della storia della frazione, che per tanti aspetti è legatissima a quella del vicino Comune di Cerreto Guidi. Siamo orgogliosi per quanto siamo riusciti a fare, tirando fuori, anche con un pizzico di fantasia come è avvenuto per le altre contrade fucecchiesi, alcuni aspetti della nostra tradizione».  Per una nuova vittoria in Buca Roberto Giraldi sarebbe disposto anche a pagare da bere a tutti. «Magari penseremo anche a qualcosa di diverso - conclude - ma il bar è da sempre vicino alla contrada e sarei davvero orgoglioso di poter offrire da bere ai nostri contradaioli».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa