Il Tirreno

Empoli

Pronto soccorso, parte una nuova organizzazione più medici e infermieri

Il pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe
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Il pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe

Orari di lavoro articolati secondo gli accessi e pronta disponibilità di specialisti durante la notte

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EMPOLI. L'Asl 11 sta aumentando le dotazioni organiche di personale infermieristico e medico per il pronto soccorso. Inoltre sta attivando un modello organizzativo che prevede orari di lavoro articolati in relazione all'andamento degli accessi dei cittadini al pronto soccorso e la possibilità di ricorrere a meccanismi integrativi come la pronta disponibilità medica notturna (dalle 20 alle 8) e la possibilità di mobilitare altre professionalità mediche comunque presenti in ospedale. Per sostenere questo nuovo assetto organizzativo, l'azienda ha attribuito anche l'incarico di direttore dell'unità operativa complessa pronto soccorso (prima non esistente), ed ha avviato, già da tempo, le procedure per l'assunzione di ulteriori professionisti (infermieri e medici) da dedicare al pronto soccorso. Con la riorganizzazione ospedaliera, il pronto soccorso è stato posto, spiega l'Asl, più che mai al centro di un sistema di tutela sanitaria e addirittura sociale. I numeri danno la dimensione di questo suo ruolo. Nel corso del 2009, gli accessi alla struttura sono stati 68.683, con una media di 188 accessi al giorno. «In media un cittadino su tre, in un anno, si è rivolto al pronto soccorso per problemi di salute - spiega ancora l'Asl - ma talora anche per trovare risposta ai propri bisogni sanitari, a conferma dell'affidabilità della struttura e della professionalità del suo personale. Evidentemente, i cittadini si attendono che il pronto soccorso, ampiamente usato, sempre aperto, sia anche accessibile, disponibile ed efficiente per rispondere ai loro bisogni in modo rapido, ammortizzando i picchi di affluenza che possono registrarsi in momenti del giorno o in alcuni periodi dell'anno». Ne è conseguita la necessità di progettare un'organizzazione, spiega ancora l'Asl, che deve stratificare i pazienti per gravità del loro problema e per tipologia di assistenza e complessità di cure». Così nel corso del 2009 il pronto soccorso ha assistito nel 32 % dei casi utenti con problemi lievi di salute (contraddistinti al triage dai codici bianco ed azzurro). Nel 56 % dei casi si è trattato di problemi di una entità rilevante (i codici verdi), mentre nel 12 % dei casi il pronto soccorso si è fatto carico di situazioni di emergenza (i codici giallo e rosso). Il monitoraggio dell'attività del pronto soccorso di Empoli ha evidenziato durante la giornata due picchi di affluenza e di attesa: dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, oltre ad aspetti peculiari di assistenza che investono spesso specialità come la radiologia, la pediatria e la ortopedia-traumatologia. Questi rilievi hanno portato l'Asl 11 a predisporre modelli organizzativi coerenti sia con le tipologie che con le oscillazioni della domanda. Con l'avvio del nuovo ospedale è stato attivato un percorso radiologico dedicato, in modo da rendere indipendente la sua attività diagnostica e, sempre nel contesto del pronto soccorso, «sono stati anche inseriti il pediatra e l'ortopedico conclude l'Asl - proprio per dare risposta diretta ai pazienti da riferire a queste specialità».

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