Il Tirreno

Empoli

Il cencio vale un Leone d'oro

Marco Fani
Nella foto a sinistra Settesoldi (a destra) con il collega Del Gobbo festeggia il Leone d’oro. Sopra il set allestito sul Padule per uno spot
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Nella foto a sinistra Settesoldi (a destra) con il collega Del Gobbo festeggia il Leone d’oro. Sopra il set allestito sul Padule per uno spot

Il creativo Settesoldi: «Sogno una campagna dedicata all'evento»

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FUCECCHIO. Si può vivere a migliaia di chilometri di distanza da casa. Vincere prestigiosi premi internazionali come il Leone d'oro per la pubblicità al festival di Cannes, ma anche mantenere forti legami con le origini. Giovanni Settesoldi è uno dei creativi pubblicitari più famosi in tutto il mondo. Nonostante i tanti successi, tra i primi posti nel suo cuore c'è la contrada di Porta Bernarda. Con i colori rossoneri cuciti addosso Settesoldi è cresciuto, spiccando il volo per la Francia, dove risiede attualmente, senza dimenticarsi gli amici d'infanzia. «A Porta Bernarda sono cresciuto - racconta - ricordo ancora le prime edizioni del Palio, l'emozione che si viveva in contrada durante tutto l'anno fino all'avvicinarsi della corsa. Da casa mia, poi, sentivo il rumore dei tamburi che provavano nei giorni precedenti la corsa».  Oggi Giovanni Settesoldi è il direttore creativo per la nota azienda Grey. Recentemente ha realizzato una campagna pubblicitaria per la Findus e sta lavorando ad altri importanti progetti. Ma visto l'avvicinarsi del Palio ha già comprato il biglietto aereo per assistere alla corsa in Buca. «Non posso sicuramente mancare - spiega - il Palio è un'occasione per stare in contrada e per ritrovare tanti amici. Vivendo lontano mi manca il calore che accompagna l'avvicinamento alla corsa. Ma nel mio cuore porto dentro tanti ricordi».  A partire dalle interminabili nottate passate a guardare il cavallo. «Insieme a tanti altri ragazzini di contrada - prosegue - la notte della vigilia eravamo in prima fila a sorvegliare la stalla. Ogni qual volta sentivamo un piccolo rumore era un'emozione forte che ci faceva letteralmente sobbalzare».  Indelebile anche il ricordo dell'ultimo trionfo in Buca firmato da Silvano Mulas su Igor de Mores, nell'edizione del 2008. «Purtroppo - continua Settesoldi - dovetti prendere l'aereo per casa a metà pomeriggio, quando in Buca si stava per disputare la finale. Ancora non era possibile accendere i cellulari durante il volo e quando scesi all'aereo fui letteralmente tempestato da messaggini che annunciavano la nostra vittoria».  Quest'anno, invece, Settesoldi si gusterà tutta la corsa, visto che rientrerà in Francia lunedì. E il suo desiderio è quello di veder nuovamente un trionfo rossonero. «Ho sempre sognato di vincere un Leone d'oro a Cannes - racconta - e quando ci sono riuscito non ho dormito per diverse notti. Ma devo ammettere che più o meno avviene la stessa cosa anche quando la tua contrada vince un Palio. Emozioni davvero intense». E se dovesse accadere? «Sarebbe fantastico - conclude - e sogno questo momento ad occhi aperti. Se ci riusciremo sono pronto a mettermi a servizio del Palio, magari organizzando una campagna pubblicitaria per l'evento».

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