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Stranieri, il consiglio non serve
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EMPOLI. Per il Popolo della libertà il consiglio degli stranieri è un istituto che così com'è serve a poco o nulla. «L'esperienza di due legislature di questo organismo non è stata certo ottima - ha detto Baroncelli (a lato sotto nella foto) - prima di tutto perché la presenza del consigliere aggiunto è stata piuttosto sporadica alle assemblee comunali e poi perché i dati sulle elezioni denotano una scarsa rappresentatività del consiglio stesso. Gli stranieri comunitari infatti, con l'entrata della Romania nell'Unione europea, sono molto cresciuti, ma questi non sono rappresentati all'interno del consiglio degli stranieri. Ciò ci fa dubitare del fatto che questo organo riesca ad intercettare i problemi veri». M.P.
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