Sicurezza
Dal libro di Bagnoli
Gli sminatori protagonisti di un film
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CERRETO GUIDI. Dopo il successo decretato dai lettori, il libro di Carlo Bagnoli, "L'ultima primavera" (Edizioni dell'Erba), diventerà un film. Un regista molto quotato, sul quale per ora si mantiene il più assoluto riserbo, ha letto la storia e ne è rimasto colpito, tanto da contattare l'autore e proporre la redazione di una sceneggiatura. Bagnoli, nel 1944, era un ragazzino, e nel volume racconta la guerra, il passaggio del fronte, il ritorno a casa dopo lo sfollamento, i tedeschi, gli alleati, il contrabbando, soprattutto Alfio e Vasco, i due amici di Bassa: due ragazzi che Bagnoli conosceva bene. Sono loro i protagonisti, che, dopo il passaggio del fronte, rimossero dal terreno gli ordigni dai campi minati e permisero così a tanti di tornare nelle loro case, di coltivare nuovamente i loro poderi, di vivere normalmente. Alfio e Vasco avevano 17 anni quando, il 29 gennaio 1945, seguirono la prima lezione del "Corso per bonificatori". Durò una settimana e i due furono giudicati idonei. La mattina del 16 aprile del 1945, però, i due amici si separano. Non lo sanno, ma sarà per sempre. Vasco va ad aiutare il padre in Arno per la pesca, Alfio invece va all'Isola, di là d'Arno, per bonificare il tratto di strada che porta a La Scala. Ha con sé Rolando Santini, che pur non avendo fatto il corso, lo aiutava nella bonifica. E intorno ha tanti ragazzi più piccoli, una piccola folla di curiosi. Gli ordigni sono ammassati insieme a centinaia, pazientemente, un proiettile dopo l'altro fra quelli ritrovati da Alfio. All'improvviso, qualcosa va storto. «Un proiettile - afferma Bagnoli nel libro - fu buttato vicino agli altri. Scoppia ed esplodono tutti». Quel giorno morirono Rolando Santini, 20 anni, Bruno Palandri, 14 anni, Maggino Pistolesi, 14. Morì anche Alfio Bartolommei, 17 anni da compiere. Vasco Bagnoli da quel giorno non toccò più gli attrezzi da sminatore. Il 17 aprile, dicono i documenti, il territorio di Cerreto Guidi era completamente bonificato. P.S.
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