Il Tirreno

Empoli

Buche, allagamenti e zero marciapiedi via degli Orti si ribella

Elisa Bigazzi
L’asfalto dissestato in via degli Orti
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L’asfalto dissestato in via degli Orti

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 EMPOLI. Al via una raccolta di firme per chiedere l'intervento del Comune in via degli Orti. Asfalto dissestato, buche pericolose, assenza di marciapiedi e alta velocità delle auto: è la situazione in cui si trova da anni questa strada a due passi dal centro.  I residenti si sono rivolti in diverse occasioni all'amministrazione comunale, ma hanno ricevuto soltanto rassicurazioni verbali: la situazione di disagio è infatti rimasta. «L'ultimo tentativo che abbiamo fatto - spiega Mauro Pagliai, uno dei residenti, è stata l'e-mail inviata in Comune. L'amministrazione ha spiegato che via degli Orti è una delle priorità, ma in realtà di concreto non abbiamo visto ancora niente. La scorsa settimana è stata asfaltata via Chiarugi: la nostra strada sembra proprio non suscitare l'interesse di nessuno. Eppure siamo vicinissimi al centro storico».  «Il fondo stradale è disastroso - prosegue Pagliai - e reso irregolare dalle numerose toppe che sono state fatte per tappare le buche. Inoltre l'asfalto peggiora ogni giorno per il traffico intenso che deve sopportare». I marciapiedi sono praticamente assenti e nei pochi punti dove ci sono, sono talmente stretti da rendere il passaggio difficoltoso. Nella parte superiore della strada ai lati si deve camminare, vista l'assenza dei marciapiedi, su un lastricato sconnesso e pericoloso, sopratutto per le persone anziane e per chi ha difficoltà di deambulazione. «Per non parlare poi del fatto - aggiunge Pagliai - che i lati della strada quando piove si trasformano in piccoli rigagnoli, obbligando i residenti a saltare dalla soglia di casa alla sede stradale, se non vogliono finire in una delle numerose pozze. A creare pericolo - continua Pagliai, residente in via degli Orti - è anche il traffico intenso, a causa della velocità di molti veicoli che, sicuramente in tanti casi, supera i 50 Km orari, che già sarebbero troppi per una strada stretta e transitata come la nostra. Ci auguriamo che questa raccolta di firme possa dare i suoi frutti il prima possibile».

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