La protesta
Baricco si aggiudica il premio letterario Boccaccio
Alessandro Baricco, autore di "Novecento", è il vincitore del premio letterario Boccaccio 2010. Lo scrittore va in televisione, scrive articoli per i giornali, recita in teatro. O collabora con altri mestieri espressivi: scrive fumetti esceneggiature.
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CERTALDO. Alessandro Baricco, autore di "Novecento", è il vincitore del premio letterario Boccaccio 2010. Lo scrittore va in televisione, scrive articoli per i giornali, recita in teatro. O collabora con altri mestieri espressivi: scrive fumetti esceneggiature. Insomma il suo habitat si è moltiplicato. La premiazione è prevista per sabato 11 settembre in palazzo pretorio. Assieme a lui sul palco anche la scrittrice iraniana Parinoush Saniee.
"Quello che mi spetta", il suo primo bestseller, vincitore del Boccaccio Internazionale, dopo essere stato bandito e censurato dal governo iraniano, è ancora oggi tra i libri più venduti in Iran, ed è stato difeso pubblicamente dall'avvocato Premio Nobel per la Pace 2003 Shirin Ebadi. Si tratta di un grande romanzo sull'amore e sulla speranza, sull'odio e sulla sofferenza, in cui l'autrice svela la vera condizione delle donne iraniane, prigioniere della tradizione, che tutt'ora lottano contro il fanatismo. «Io, e gli intellettuali come me - ha affermato Parinoush Saniee - dovremmo informare di più l'Occidente sulla nostra situazione.
I problemi più urgenti nell'Iran di oggi sono la liberazione dei detenuti politici, la parità dei diritti delle donne e la libertà di esprimersi. Penso comunque che gli iraniani abbiano compiuto passi importanti per migliorare il loro futuro, anche recentemente». Il premio giornalistico "Indro Montanelli" è stato invece assegnato ad una delle 'colonne' della televisione italiana, il creatore di alcune delle trasmissioni più conosciute dal grande pubblico, come "Mixer" o "La storia siamo noi", produttore dei primi innovativi programmi di intrattenimento (uno su tutti "Quelli della notte" con Renzo Arbore).
Stiamo parlando di Giovanni Minoli, volto storico della Rai, che adesso l'ha nominato coordinatore della struttura che si occuperà della programmazione in occasione dei 150 anni d'unità dell'Italia.
"Quello che mi spetta", il suo primo bestseller, vincitore del Boccaccio Internazionale, dopo essere stato bandito e censurato dal governo iraniano, è ancora oggi tra i libri più venduti in Iran, ed è stato difeso pubblicamente dall'avvocato Premio Nobel per la Pace 2003 Shirin Ebadi. Si tratta di un grande romanzo sull'amore e sulla speranza, sull'odio e sulla sofferenza, in cui l'autrice svela la vera condizione delle donne iraniane, prigioniere della tradizione, che tutt'ora lottano contro il fanatismo. «Io, e gli intellettuali come me - ha affermato Parinoush Saniee - dovremmo informare di più l'Occidente sulla nostra situazione.
I problemi più urgenti nell'Iran di oggi sono la liberazione dei detenuti politici, la parità dei diritti delle donne e la libertà di esprimersi. Penso comunque che gli iraniani abbiano compiuto passi importanti per migliorare il loro futuro, anche recentemente». Il premio giornalistico "Indro Montanelli" è stato invece assegnato ad una delle 'colonne' della televisione italiana, il creatore di alcune delle trasmissioni più conosciute dal grande pubblico, come "Mixer" o "La storia siamo noi", produttore dei primi innovativi programmi di intrattenimento (uno su tutti "Quelli della notte" con Renzo Arbore).
Stiamo parlando di Giovanni Minoli, volto storico della Rai, che adesso l'ha nominato coordinatore della struttura che si occuperà della programmazione in occasione dei 150 anni d'unità dell'Italia.
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