Sicurezza
Un tir di sigarette vendute in nero
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Loperazione è della guardia di finanza (foto darchivio) Arrestati i proprietari del deposito di tabacchi per contrabbando
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EMPOLI. Sono stati arrestati dalla Finanza i coniugi che fino a poco tempo fa gestivano il deposito dei tabacchi a Terrafino. Si tratta di Paolo Pini, 66 anni, e Iulga Frediani, 62, e sono accusati di aver sottratto 500mila pacchetti di sigarette e averli rivenduti in nero alle tabaccherie dell'Empolese. Secondo le indagini della guardia di finanza la coppia empolese avrebbe evaso con questo sistema tasse per un milione e 800mila euro e avrebbe accumulato proventi illeciti per un milione di euro. La guardia di finanza ha eseguito le misure cautelari ai domiciliari ieri mattina, alle prime luci dell'alba. Pini e Frediani sono accusati di peculato e contrabbando. Dalle indagini eseguite su delega del pubblico ministero Giuseppe Soresina, tra il 2008 e il 2009 i due avrebbero sottratto illecitamente dai magazzini oltre 10 tonnellate di tabacchi, pari a circa 500.000 pacchetti di sigarette, come un tir da 40 piedi pieno. Il valore è di circa 2 milioni di euro. La merce, sempre secondo la ricostruzione della Finanza, sarebbe stata venduta in nero alle rivendite di tabacchi. I due coniugi, a quanto è stato ricostruito, emettevano regolarmente le fatture per la vendita delle sigarette «per evitare qualsiasi problematica da parte delle forze di polizia - è stato spiegato dal nucleo di polizia tributaria di Firenze - in caso di eventuali controlli durante il trasporto dal magazzino alla rivendita». Dopo l'arrivo della merce alla rivendita, la fattura sarebbe stata subito cancellata dalle scritture contabili con l'emissione di un documento di storno. Sempre secondo quanto è stata accertato dalla Finanza, la mancanza dei tabacchi nel magazzino era occultata mediante il riempimento delle scatole di sigarette vuote con carta o rotoli di carta igienica. Le confezioni contenenti le stecche di sigarette sarebbero state aperte dalla parte inferiore per non manometterla striscia di nastro originale applicata dalla casa produttrice come garanzia di integrità. Queste, a quanto è stato accertato dal nucleo di polizia tributaria, erano occultate su alcuni scaffali dietro una prima fila di scatole piene ed avvolte in una pellicola trasparente identica a quella usata per confezionare i colli destinati al deposito fiscale. L'analisi della documentazione bancaria dei due arrestati «ha mostrato ingenti versamenti in contanti negli anni 2008 e 2009 pari a 2 milioni - è stato spiegato - inoltre il denaro girava tra i conti correnti personali e quelli di alcuni familiari della coppia per far perdere traccia dell'illecita attività». La vendita in nero dei tabacchi avrebbe portato un'evasione per l'erario di oltre un milione e 800mila euro di euro tra accise, Iva e dazi doganali. La Finanza ha avviato le indagini dopo una denuncia che era stata presentata dal distributore a livello nazionale dei tabacchi e che aveva portato anche a un controllo da parte dei Monopoli di stato.
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