Troppi piccioni in città, mais anticoncenzionale
Troppi piccioni nel centro storico, che disturbano, sporcano, danneggiano il patrimonio architettonico e artistico. Da qui la necessità di limitarne la presenza. Come? Il Comune di Cerreto Guidi ha deciso di utilizzare un sistema particolare: sterilizzare i volatili attraverso un "anticoncezionale"
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CERRETO GUIDI. Troppi piccioni nel centro storico, che disturbano, sporcano, danneggiano il patrimonio architettonico e artistico. Da qui la necessità di limitarne la presenza. Come? Il Comune di Cerreto Guidi ha deciso di utilizzare un sistema particolare: sterilizzare i volatili attraverso un "anticoncezionale".
Il progetto prevede il cosiddetto trattamento antifecondativo attraverso la somministrazione di mangime a forma di mais. Tale procedura è stata sperimentata e autorizzata dal ministero della salute ed è certificata da un brevetto europeo. La sperimentazione e l'attuazione già avvenuta in molte città (anche a Firenze) garantiscono l'inesistenza di rischi per i mammiferi e per l'uomo e assicurano la non tossicità del prodotto anche per i piccioni stessi, oltre al fatto che l'utilizzo di tali procedure antifecondative non provocano alcuna sofferenza negli animali.
La distribuzione avverrà durante l'intero ciclo del periodo riproduttivo (da aprile a ottobre). Il trattamento produrrà risultati apprezzabili a distanza di qualche mese. Il problema dell'eccessiva presenza dei piccioni nel centro storico è di grande importanza se si considera che dal punto di vista del patrimonio artistico il capoluogo vanta edifici storici e opere pregiatissime e che la valorizzazione del territorio non può prescindere da una maggior tutela dell'ingente patrimonio architettonico e artistico presente sul territorio comunale e dal mantenimento della pulizia di strade, piazze ed edifici. Senza contare il fatto che questi animali possono rappresentare potenziali vettori di malattie e fattori di rischio per la salute.
Il progetto prevede il cosiddetto trattamento antifecondativo attraverso la somministrazione di mangime a forma di mais. Tale procedura è stata sperimentata e autorizzata dal ministero della salute ed è certificata da un brevetto europeo. La sperimentazione e l'attuazione già avvenuta in molte città (anche a Firenze) garantiscono l'inesistenza di rischi per i mammiferi e per l'uomo e assicurano la non tossicità del prodotto anche per i piccioni stessi, oltre al fatto che l'utilizzo di tali procedure antifecondative non provocano alcuna sofferenza negli animali.
La distribuzione avverrà durante l'intero ciclo del periodo riproduttivo (da aprile a ottobre). Il trattamento produrrà risultati apprezzabili a distanza di qualche mese. Il problema dell'eccessiva presenza dei piccioni nel centro storico è di grande importanza se si considera che dal punto di vista del patrimonio artistico il capoluogo vanta edifici storici e opere pregiatissime e che la valorizzazione del territorio non può prescindere da una maggior tutela dell'ingente patrimonio architettonico e artistico presente sul territorio comunale e dal mantenimento della pulizia di strade, piazze ed edifici. Senza contare il fatto che questi animali possono rappresentare potenziali vettori di malattie e fattori di rischio per la salute.
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