Lutto
Sorpresi con 1.200 euro falsi stavano per spacciarli in città
Francesco Turchi
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EMPOLI. Avevano nel portafoglio dodici banconote da cento euro false. Ed erano pronti a spenderle a Empoli e dintorni. Per questo motivo due fiorentini sono stati arrestati in pieno centro dai carabinieri del radiomobile, che li avevano fermati per un controllo di routine. I militari empolesi hanno fermato in pieno centro a Empoli una Renault Twingo. A bordo dell'auto c'erano P.G. di 63 anni e S.M. di 48 anni, che di fronte all'inatteso accertamento non sono riusciti a noscondere un certo nervosismo. A quel punto i carabinieri hanno deciso di effettuare una verifica accurata del "curriculum" dei due, che sono risultati pregiudicati. Di fronte al comportamento anomalo di P.G. e S.M., che sembravano piuttosto preoccupati, è scattata la perquisizione. Ed è a quel punto che sono spuntate fuori dai portafogli dei due fermati ben dodici banconote da 100 euro, tutte false: un tesoretto da 1.200 pronto ad essere speso nei negozi di Empoli e dintorni. Le banconote - che avevano tutte lo stesso numero di serie - erano ben riprodotte e avrebbero potuto trarre facilmente in inganno chi le incassava. I due sono stati arrestati per detenzione di banconote false e portati nel carcere fiorentino di Sollicciano. Ma intanto sono scattate le indagini dei carabinieri per cercheranno di risalire alla tipografia illegale e che dovranno anche capire se si tratta di un episodio isolato o se c'è una banda che "spaccia" costantemente nel circondario. Quest'ultima ipotesi è avvalorata dal fatto che un allarme in questo senso era già stato lanciato alcune settimane fa dalle forze dell'ordine che avevano registrato un'impennata di denunce per spendita di euro contraffatti. Episodi che si sono verificati un po' in tutto il circondario, messi in atto prevalentemente con pezzi da 100 euro, proprio come in questo caso, ma anche con tagli da 20 e 50 euro. Un allarme raccolto e rilanciato anche dalle associazioni di categoria, che invitano i commercianti a fare grande attenzione al momento della riscossione: la maggior parte dei soldi taroccati (sono migliaia le banconote sequestrate ogni anno nel circondario e nel resto della provincia per un valore medio di 300mila euro) vengono rifilate salle stazioni di benzina, ai supermercati, ma anche a bar e negozi.
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