Il Tirreno

Empoli

Il Comune snobbato dal ristorante Corsini

Multe e diffide a ripetizione ma le insegne fuorilegge rimangono al loro posto

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 FUCECCHIO. Nuovo capitolo nella querelle tra Comune e ristorante Corsini. Alcune settimane fa da piazza Amendola è partita l'ennesima diffida, la terza, con l'invito a rimuovere le insegne: l'ultimatum è scaduto e le insegne sono sempre al loro posto.  Un vero e proprio paradosso: il Comune, proprietario dell'edificio, non riesce a far rispettare le regole neanche a casa sua.  La vicenda è iniziata nel maggio dello scorso anno con un invito scritto rivolto al concessionario dell'ex fienile di casa Banti a rimuovere le insegne di esercizio del ristorante posizionate in violazione del rapporto di concessione sottoscritto con il Comune in qualità proprietario dell'immobile.  Nella comunicazione si legge che le insegne non soltanto non sono state autorizzate, ma che anche hanno un pessimo impatto visivo per colore, luminosità e grandezza. Quella tipologia di insegne, per gli uffici comunali, è incompatibile con il contesto architettonico e paesaggistico dell'area sulla quale sono state inserite, e quindi in nessun caso, avrebbero potuto neppure essere autorizzate.  L'invito però non viene raccolto. E neppure a più di tanto sono serviti i quattro verbali che sono stati comminati dalla polizia municipale con annesse le relative diffide di rimozione come prevede in questi casi il codice della strada. Le insegne sono sempre al loro posto, in bella vista, sotto gli occhi di tutti. G.B.

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