Sicurezza
Ho dipinto New York di arancioblù
Marco Fani
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A sinistra Rossano Baronti taglia il traguardo al primo posto in una gara. Sopra con la famiglia prima della partenza per New York Baronti rivive la maratona in carrozzina: «Ma che gioia il primo cencio»
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FUCECCHIO. Della contrada San Pierino ha fatto parte del consiglio direttivo continuando a seguire, da grande appassionato, le vittorie della gestione Radice. Ma del popolo d'oltrarno e di tutta Fucecchio è un esempio di vita, sia per i giovani, sia per gli adulti. Rossano Baronti è uno sportivo con la "s" maiuscola. Un campione che da anni porta avanti una battaglia personale contro le barriere architettoniche. E nonostante sia costretto a muoversi su una carrozzina, ha vinto e continuerà ad imporsi in tante battaglie quotidiane, sia nella vita di tutti i giorni, sia nello sport, grazie anche all'amore della moglie Alfonsina e del figlio Jacopo. Nel 2000 ha preso parte alla Maratona di New York (replicando nel 2003), sponsorizzato dalla sua contrada. «Per me fu una partecipazione memorabile - ricorda Baronti con un pizzico d'emozione - riuscii a classificarmi all'undicesimo posto e primo tra gli atleti toscani. A quei tempi non c'era ancora l'handbike e spingere la carrozzina a mano per oltre 42 chilometri fu uno sforzo incredibile. Alla Maratona partecipai grazie alla sponsorizzazione della contrada. Fu un orgoglio poter tagliare il traguardo con la maglia di San Pierino». E al ritorno fu organizzata anche una festa a sorpresa. «Mi prepararono una festa a mia insaputa all'interno della contrada - continua Baronti - con uno stratagemma fui portato alla porta d'ingresso. All'improvviso la saracinesca si aprì e fui letteralmente invaso dal calore e dall'amore della mia gente». Negli ultimi anni Baronti non si è perso né le cene della vigilia, né quelle delle vittorie, conquistate consecutivamente tra il 2005 e il 2007. «L'emozione più grande - continua - è sicuramente legata al primo cencio. Un momento tanto atteso, dopo alcune stagioni travagliate. Quella vittoria ha riportato entusiasmo e gente in contrada. E grazie all'ottimo lavoro della dirigenza capitanata da Giuseppe Radice, sono arrivate anche altre due memorabili vittorie consecutive. Personalmente ho tanto entusiasmo. E magari un giorno tornerò nel consiglio». Baronti sogna la quarta vittoria. E in caso di poker sarebbe pronto a creare un grande evento per tutta Fucecchio. «Mi piacerebbe poter organizzare un torneo di calciobalilla in piazza Fratelli Cervi aperto a tutta Fucecchio - prosegue - sarebbe un modo bellissimo per poter festeggiare un altro successo». Tra i desideri c'è anche quello di poter assistere alla corsa in Buca. «In città ci sono tante persone - conclude Baronti - che per problemi fisici o legati all'età non possono assistere alla corsa. Mi piacerebbe che il comitato del Palio e l'amministrazione comunale prendessero in considerazione la possibilità di poter allestire un maxi-schermo fuori dal circuito per far vivere queste emozioni anche a chi non può partecipare dal vivo».
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