Avevano fatto sparire 500mila pacchetti di sigarette: arrestati
Due coniugi residenti a Empoli di 66 e 62 anni sono stati arrestati stamani dalla Guardia di finanza perchè accusati di aver sottratto 500 mila pacchetti di sigarette e averli rivenduti in 'nero' alle tabaccherie nell'empolese evadendo, con questo sistema, tasse per 1,8 milioni di euro e accumulando proventi illeciti per 1 milione di euro.
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EMPOLI. Due coniugi residenti a Empoli di 66 e 62 anni sono stati arrestati stamani dalla Guardia di finanza perchè accusati di aver sottratto 500 mila pacchetti di sigarette e averli rivenduti in 'nero' alle tabaccherie nell'empolese evadendo, con questo sistema, tasse per 1,8 milioni di euro e accumulando proventi illeciti per 1 milione di euro.
La Guardia di finanza di Firenze ha eseguito le misure cautelari ai domiciliari stamani, alle prime luci dell'alba. Dalle indagini eseguite su delega del pm, è stato scoperto che i due, gestori di un deposito fiscale di tabacchi lavorati di Empoli, avevano sottratto dagli scatoloni inviati dalle fabbriche di sigarette 500 mila pacchetti che venivano rivenduti al nero.
I pacchi, aperti da sotto per non manomettere lo scotch originale della casa produttrice, venivano poi riempiti di carta igienica e nascosti dietro a pacchi pieni nel magazzino. La merce veniva regolarmente fatturata ma dopo poco le fatture venivano 'cancellate' con appositi storni e i pacchetti di sigarette venduti di contrabbando.
L'indagine patrimoniale ha permesso alla Fianzna di accertare versamenti in contanti di circa 2 milioni di euro, denaro che passava tra i conti correnti dei due coniugi a quello della figlia e della madre della donna. I due sono accusati di contrabbando e peculato. Gli inquirenti stanno lavorando per vedere se sia ipotizzabile anche il reato di evasione fiscale: i due, tra Iva, accise e dazi doganali, hanno evaso 1 milione e 800 mila euro.
La Guardia di finanza di Firenze ha eseguito le misure cautelari ai domiciliari stamani, alle prime luci dell'alba. Dalle indagini eseguite su delega del pm, è stato scoperto che i due, gestori di un deposito fiscale di tabacchi lavorati di Empoli, avevano sottratto dagli scatoloni inviati dalle fabbriche di sigarette 500 mila pacchetti che venivano rivenduti al nero.
I pacchi, aperti da sotto per non manomettere lo scotch originale della casa produttrice, venivano poi riempiti di carta igienica e nascosti dietro a pacchi pieni nel magazzino. La merce veniva regolarmente fatturata ma dopo poco le fatture venivano 'cancellate' con appositi storni e i pacchetti di sigarette venduti di contrabbando.
L'indagine patrimoniale ha permesso alla Fianzna di accertare versamenti in contanti di circa 2 milioni di euro, denaro che passava tra i conti correnti dei due coniugi a quello della figlia e della madre della donna. I due sono accusati di contrabbando e peculato. Gli inquirenti stanno lavorando per vedere se sia ipotizzabile anche il reato di evasione fiscale: i due, tra Iva, accise e dazi doganali, hanno evaso 1 milione e 800 mila euro.
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