Attenzione
In Buca per sognare il trionfo
Marco Fani
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A sinistra Moreno Roggi con Fabrizio Corsi e Josè Altafini Sopra con la maglia della Fiorentina (il primo a sinistra accosciato)Il procuratore Moreno Roggi: «Contagiato dalla febbre rossoblù»
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FUCECCHIO. Una favola iniziata da Samo più di trent'anni fa, che quest'anno si coronerà con la partecipazione - da contradaiolo - alla cena della vigilia e al Palio del 23 maggio. Il protagonista è Moreno Roggi, oggi procuratore sportivo, ex calciatore della Fiorentina e della nazionale. Roggi vive da tanti anni a Firenze, ma è ancora legatissimo a Fucecchio e alla frazione di Samo, dove ha tanti amici e parenti. «Fucecchio è nel mio cuore da sempre - racconta l'ex difensore viola - mi sono stabilito nel quartiere di Samo con i miei genitori quando ero ancora un bambino. E tutti i miei ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza sono legati proprio a questa città». Come tanti ragazzi di paese dell'epoca, Roggi frequentava l'oratorio di Padre Ceci. E proprio lì ha iniziato a tirare i primi calci al pallone, per poi diventare uno dei calciatori più forti nel panorama italiano. «Ricordo ancora le interminabili partite all'oratorio, ma soprattutto l'incredibile figura di Padre Ceci, un uomo davvero eccezionale sotto tutti i punti di vista. Si iniziava a giocare con gli amici di giorno e si finiva a buio inoltrato, quando era davvero impossibile poter proseguire». Poi l'approdo nel mitico Fucecchio e l'avvio verso il professionismo. «Ricordo ancora la prima volta che andai a Coverciano a giocare in rappresentativa - prosegue l'ex difensore - fui accompagnato in vespa dal mister Umberto Galli. E all'epoca non c'era ancora la superstrada. Sia per me, che per i miei ex compagni, è stato un valido allenatore, ma soprattutto un educatore impareggiabile». Con la contrada di Samo c'è un' amicizia di ferro, che va dura anni. «Mio figlio Matteo - continua - ha preso parte ad alcune edizioni del corteo storico, quando era bambino. Io ho lasciato Fucecchio prima che il Palio iniziasse la sua avventura cittadina, ma per tanti motivi mi sento legato a questa manifestazione. Vedo molte affinità con lo sport e con una squadra di calcio. Delle contrade apprezzo soprattutto il forte connotato sociale che rivestono sul territorio. E, proprio come era l'oratorio tanti anni fa, sono un punto di riferimento per tanti ragazzi che le frequentano». Proprio quest'anno Moreno Roggi farà il suo debutto assoluto in Buca d'Andrea a tifare per Samo. E la passione sembra averlo già contagiato. «Il 23 maggio - continua - non voglio sapere di altri impegni. Sarò a vedere la corsa e voglio godermi questo spettacolo. Prima ancora, però, cercherò di essere presente anche a qualche cena di contrada». E chissà che non ci possa scappare la vittoria. «Come nello sport - conclude - anche nel Palio conta vincere. E sono sicuro che la nostra contrada farà di tutto per centrare questa prima gioia».
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