Sicurezza
Sogno di rilanciare la staffetta
Marco Fani
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A sinistra Lambruschini ad Atlanta esulta per il bronzo. Sopra nelle vesti di testimonial della Mezza Maratona con un gruppo di bambini Lambruschini: «Se facciamo il bis organizzo la sfida podistica»
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FUCECCHIO. Idolo di una città, idolo della contrada Ferruzza. Alessandro Lambruschini non ha certo bisogno di molte presentazioni, visto che per tanti anni è stato uno degli atleti più forti a livello mondiale. La sua perla è la fantastica medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atlanta del 1996. L'impresa delle imprese, firmata da un atleta europeo dietro ai "maledetti" keniani. Da undici anni Alessandro Lambruschini vive a Modena con la famiglia. Ma il legame con la città e con tanti amici della gioventù è ancora molto intenso. Impegni permettendo, infatti, Lambruschini torna spesso a Fucecchio a trovare i genitori. E nella passata edizione del Palio è stato in Buca a tifare per Ferruzza, portando con sé anche il piccolo Ivan. «È stata una bella emozione - racconta - anche per mio figlio, che ho deciso di portarlo sia a vedere la sfilata, sia nella corsa del pomeriggio. Per Ivan è stata la prima volta col Palio, ma è rimasto entusiasmato dall'atmosfera che si respirava. Dai mille colori, dai cavalli e dal suono dei tamburini». Una favola, quella di Lambruschini, iniziata tanti anni fa, prima ancora di diventare un big dell'atletica: «Da giovane - ricorda - sono stato un contradaiolo. Ho preso parte più volte al corteo storico e ho anche assistito a quella fantastica vittoria del 1981, che purtroppo è rimasta l'unica nella storia della Ferruzza. Non ci resta che incrociare le dita e sperare in un sorteggio favorevole per l'edizione di quest'anno». Tanti anche i ricordi vissuti in città. Dopo il trionfo di Atlanta, Lambruschini fu accolto come un eroe al ritorno a Fucecchio. E a festeggiarlo ci furono anche gli amici della Ferruzza. «Di ritorno dalle Olimpiadi - ricorda - arrivai all'aereoporto di Pisa. A prendermi in auto venne Stefano Benvenuti. Inizialmente rimasi un po' perplesso, visto che ad attendermi non c'erano altre persone, né i miei genitori, né gli amici. Durante il viaggio iniziai a fargli mille domande, ma lui mi rispondeva vagamente. Quando arrivai a casa vidi cosa avevano allestito: c'erano più di centocinquanta persone ad attendermi. E per festeggiare la medaglia era stata preparata una bellissima torta gigante». Per la conquista del secondo cencio di Ferruzza, Alessandro Lambruschini sarebbe pronto a riportare in città uno degli eventi caratteristici, che per anni hanno accompagnato le tante vigilie paliesche. «Tanti anni fa - conclude - alla vigilia del Palio le contrade si sfidavano in una gara podistica a staffetta. Era un evento molto sentito con una grande partecipazione anche di pubblico. Prometto che se riusciremo a fare il bis quest'anno, mi impegnerò per riportarla, alla vigilia della prossima edizione».
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