Lutto
I ragazzi degli anni 50 che restano giovani suonando rock'n'roll
Tornare a suonare come facevamo da ragazzi, anche se in band diverse, ma stavolta tutti insieme. Mi hanno capito al volo». «Ci riuniamo tutti i mercoledì verso le 21 in una stanza ricavata nei locali della ditta di Marco - spiega Cioni - l'abbiamo sonorizzata e lì fino a mezzanotte facciamo le prove. Suoniamo un po' di tutto, dal rock'n'roll al repertorio delle canzoni italiane anni sessanta e ottanta».
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VINCI. Erano adolescenti nei favolosi anni Sessanta, mentre l'altra metà del cielo conquistava la liberazione sessuale erano giovanotti belli e aitanti, quando l'Italia usciva dal tunnel degli anni di piombo erano ancora lì, caricatissimi e con tanta voglia di suonare. Poi anche per loro arrivarono matrimoni, figli, responsabilità, e poi acciacchi, problemi, sempre meno tempo da dedicare a se stessi.
Fino a cinque anni fa, quando a uno di loro, il più anziano del gruppo, è venuta in mente un'idea bellissima, che ha cambiato la loro vita. Si è formata così la rock band più appassionata e attempata dell'Empolese Valdelsa: gli Antanati. Il nome dice tutto: sono quelli entrati - per la verità da un pezzo - negli anta ma non hanno nessuna intenzione di smettere di divertirsi facendo musica.
Sono nati più o meno a cavallo degli anni 50 ma sembrano ragazzi.Chi sono? In ordine sparso: Roberto Iacopini, 61 anni, di Fucecchio, ex dipendente del Consorzio Cuoio ora in pensione, suona il basso; Andrea Salvatori, 54 anni, medico generico con studio in via Alighieri a Vinci, suona la tastiera e canta; Luciano Cecconi, 58 anni, anche lui di Vinci, ex capo treno in pensione, batterista; Walter Cioni, 61 anni, empolese, chitarra solista, titolare di un'azienda che raccoglie rifiuti speciali; Marco Degl'Innocenti, 63 anni, cantante, titolare di un'agenzia pubblicitaria a Empoli, la cui voce è conosciutissima dai tifosi azzurri perché è lui lo speaker del Castellani. Se stanno vivendo - musicalmente parlando - una seconda giovinezza il merito è di Marco. «Era il 9 maggio di cinque anni fa, un lunedì, proprio come quest'anno - racconta Degl'Innocenti - e pioveva che sembrava autunno. Uno di quei giorni in cui ti prende la nostalgia anche se non sai perché. Decisi di telefonare ai miei amici. Chiedevo loro cosa stessero facendo e uno mi rispondeva che era steso sul divano a girarsi i pollici, un altro era già a letto, un altro ancora stava annoiandosi alla tv. Ho capito che non c'era più tempo da perdere.
Li ho invitati a prendere un caffè e gli ho presentato la mia idea: tornare a suonare come facevamo da ragazzi, anche se in band diverse, ma stavolta tutti insieme. Mi hanno capito al volo». «Ci riuniamo tutti i mercoledì verso le 21 in una stanza ricavata nei locali della ditta di Marco - spiega Cioni - l'abbiamo sonorizzata e lì fino a mezzanotte facciamo le prove. Suoniamo un po' di tutto, dal rock'n'roll al repertorio delle canzoni italiane anni sessanta e ottanta». Gli Antanati suonano sempre dal vivo, senza basi elettroniche, come una volta.
I mesi clou per loro sono maggio e giugno, quando li chiamano sui palchi delle sagre dell'Empolese Valdelsa, ma anche a matrimoni, feste nei ristoranti, serate nei pub. Il loro obiettivo è divertirsi ma non solo: fanno anche beneficenza. Ad esempio cantano gratis a Pontorme per l'Istituto dei Padri Scolopi di Empoli che raccoglie fondi per la missione di Padre Pagnini in Bolivia. A.F.
Fino a cinque anni fa, quando a uno di loro, il più anziano del gruppo, è venuta in mente un'idea bellissima, che ha cambiato la loro vita. Si è formata così la rock band più appassionata e attempata dell'Empolese Valdelsa: gli Antanati. Il nome dice tutto: sono quelli entrati - per la verità da un pezzo - negli anta ma non hanno nessuna intenzione di smettere di divertirsi facendo musica.
Sono nati più o meno a cavallo degli anni 50 ma sembrano ragazzi.Chi sono? In ordine sparso: Roberto Iacopini, 61 anni, di Fucecchio, ex dipendente del Consorzio Cuoio ora in pensione, suona il basso; Andrea Salvatori, 54 anni, medico generico con studio in via Alighieri a Vinci, suona la tastiera e canta; Luciano Cecconi, 58 anni, anche lui di Vinci, ex capo treno in pensione, batterista; Walter Cioni, 61 anni, empolese, chitarra solista, titolare di un'azienda che raccoglie rifiuti speciali; Marco Degl'Innocenti, 63 anni, cantante, titolare di un'agenzia pubblicitaria a Empoli, la cui voce è conosciutissima dai tifosi azzurri perché è lui lo speaker del Castellani. Se stanno vivendo - musicalmente parlando - una seconda giovinezza il merito è di Marco. «Era il 9 maggio di cinque anni fa, un lunedì, proprio come quest'anno - racconta Degl'Innocenti - e pioveva che sembrava autunno. Uno di quei giorni in cui ti prende la nostalgia anche se non sai perché. Decisi di telefonare ai miei amici. Chiedevo loro cosa stessero facendo e uno mi rispondeva che era steso sul divano a girarsi i pollici, un altro era già a letto, un altro ancora stava annoiandosi alla tv. Ho capito che non c'era più tempo da perdere.
Li ho invitati a prendere un caffè e gli ho presentato la mia idea: tornare a suonare come facevamo da ragazzi, anche se in band diverse, ma stavolta tutti insieme. Mi hanno capito al volo». «Ci riuniamo tutti i mercoledì verso le 21 in una stanza ricavata nei locali della ditta di Marco - spiega Cioni - l'abbiamo sonorizzata e lì fino a mezzanotte facciamo le prove. Suoniamo un po' di tutto, dal rock'n'roll al repertorio delle canzoni italiane anni sessanta e ottanta». Gli Antanati suonano sempre dal vivo, senza basi elettroniche, come una volta.
I mesi clou per loro sono maggio e giugno, quando li chiamano sui palchi delle sagre dell'Empolese Valdelsa, ma anche a matrimoni, feste nei ristoranti, serate nei pub. Il loro obiettivo è divertirsi ma non solo: fanno anche beneficenza. Ad esempio cantano gratis a Pontorme per l'Istituto dei Padri Scolopi di Empoli che raccoglie fondi per la missione di Padre Pagnini in Bolivia. A.F.
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