Sicurezza
Fu sostenuta da subito dal grande Augusto Marinoni
Nasce la Lettura
◗
Il museo Leonardiano Quest'anno è alla cinquantesima edizione
2 MINUTI DI LETTURA
VINCI. Accanto alla mostra, Cianchi volle subito porre il tema della divulgazione del pensiero leonardesco, per legare indissolubilmente il Genio a Vinci. Fu così che, nel 1959, lo studioso prese carta e penna e vergò di suo pugno una lettera, finora inedita e della quale pubblichiamo alcuni stralci, indirizzandola a un illustre studioso di Leonardo, Augusto Marinoni. Stava per nascere la Lettura Vinciana, giunta quest'anno alla cinquantesima edizione. Il giorno scelto da Cianchi per scrivere non è casuale; la lettera si apre con una citazione "vinciana" dal primo disegno conosciuto di Leonardo, il paesaggio della vallata dell'Arno, ed è intestata "dì di Santa Maria della Neve addj 5 daghosto", non del 1473, ma naturalmente del 1959. «Occorreva trovare qualcosa di più di una manifestazione semplicemente celebrativa- affermava Cianchi nella missiva -; un qualcosa di più che pur ripetendosi di anno in anno potesse avere sempre un sapore nuovo e nuove attrattive. E questo qualcosa avrebbe dovuto avere un significato propriamente consono alla figura del celebrato, ed un'importanza tale da convalidare le aspirazioni di noi vincesi a fare veramente di Vinci un centro vivo e vitale di leonardismo. Ma è difficile trovare una manifestazione che in un piccolo centro come Vinci, possa ripetersi annualmente senza dare nel convenzionale e nel coreografico, che possa essere realizzata superando le difficoltà ambientali di uomini e mezzi materiali, che possa nello stesso tempo sollecitare l'interesse degli ambienti extra locali e quelli culturali particolarmente specializzati, esaurirsi in un giorno, lasciare la porta aperta alle successive edizioni, essere di facile realizzazione. L'ascolto alla radio di una "Lettura Dantis" mi suggerì l'idea di proporre una serie più o meno lunga di "letture vinciane". Una lettura, anche annuale, serve a gettare le basi per studi, discussioni e pubblicazioni, è come una semina che annualmente dà i suoi frutti ed annualmente si ripete. Infine, non è la solita "conferenza" più o meno "celebrativa", più o meno improvvisata e inconcludente». Cianchi dunque partì alla volta di Milano per incontrare Marinoni: era nata la Lettura Vinciana, e a Vinci nei dieci lustri di letture arriveranno - cimentandosi con i vari aspetti della vita, dell'opera e della personalità di Leonardo - studiosi del calibro di Augusto Marinoni, Carlo Pedretti, Ludwig Heydenreich, Anna Maria Brizio, Eugenio Garin, André Chastel, Pietro Marani, Ernst Gombrich, Giulio Carlo Argan, Martin Kemp, David Alan Brown, James Beck, Frank Zollner, solo per citarne alcuni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
