Il Tirreno

Empoli

Il cappotto delle Botteghe

Marco Fani
Grande entusiasmo in casa gialloviola dopo il triplice fischio. La festa è proseguita in contrada e poi in città
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Grande entusiasmo in casa gialloviola dopo il triplice fischio. La festa è proseguita in contrada e poi in città

I gialloviola trionfano per il secondo anno consecutivo

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 FUCECCHIO. Un nuovo cappotto è stato confezionato nel torneo delle contrade. Per il secondo anno consecutivo Botteghe trionfa nel calcetto, diventando così la bestia nera di Porta Bernarda, superata nuovamente nella finalissima. I ragazzi di mister Alberto Gavazzi hanno eguagliato l'impresa riuscita solo a Porta Raimonda tra il 2007 e il 2008. Una vittoria al cardiopalma, arrivata al termine di un match combattuto, che aveva visto i rossoneri portarsi per primi in vantaggio. I campioni in carica sono riusciti a pareggiare a pochi istanti dal triplice fischio grazie alla rete di Ulivelli. Un gol che ha riacceso le speranze di Botteghe, concretizzate poi nella lotteria dei rigori, che ha visto Porta Bernarda sbagliare la prima conclusione. Gavazzi e soci sono stati implacabili. E al gol-partita di Sciapi (5-4 il finale) è scoppiata la festa in campo e sugli spalti, gremitissimi di vessilli e bandiere gialloviola.  La festa ha contagiato tutti ed è proseguita all'esterno del palazzetto, dopo la premiazione effettuata dalle autorità (tra cui il sindaco Claudio Toni). Un carosello di auto ha accompagnato i giocatori a colpi di clacson, fino all'ingresso trionfale in contrada, dove era stata allestita una sorpresa. Poi la cena e il classico bagno di spumante. «L'emozione è fortissima - commenta l'allenatore Alberto Gavazzi - credo che questi ragazzi abbiano compiuto in piccolo miracolo, considerando che la nostra età media è di poco superiore ai vent'anni e che siamo nuovamente riusciti a superare una squadra di qualità come Porta Bernarda. Dopo la vittoria abbiamo festeggiato dal piazzale del parcheggio fino alla contrada. E all'ingresso era stato attaccato al soffitto un cappotto con un fazzoletto con i nostri colori».  Immancabile anche lo spumante offerto dal presidente Simone Picchi. «L'avevo comprato nel pomeriggio - ammette il numero uno - ma per scaramanzia non avevo detto niente ai ragazzi. Del resto questo gruppo avrebbe meritato una festa anche se le cose fossero andate in maniera diversa, visto che hanno dimostrato un'unione e un attaccamento ai nostri colori fuori dal comune».  «Voglio ringraziare tutti i dirigenti che hanno seguito questo gruppo - conclude Gavazzi - a partire dal nostro responsabile Massimo Beconcini, Marco Passarella, Marco Giacomelli, Luca Pasquinelli e Alessio Cappelli. Un applauso anche al nostro giocatore Andrea Massa, che ha rinunciato ad una gara delle finali di serie D di calcetto, pur di essere con noi».

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