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Empoli

Cantieri sbloccati, «bene l'incontro in Regione»

Un cantiere sequestrato
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Un cantiere sequestrato

Il sindaco è in attesa di decisioni. Ma le opposizioni chiedono chiarezza

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 MONTESPERTOLI. La presa di posizione del procuratore di Firenze sullo sblocco dei cantieri su cui indaga la magistratura ha provocato varie reazioni. Il sindaco Giulio Mangani interviene per ribadire la correttezza del proprio operato. «Nonostante da più parti si cerchi di avvelenare ulteriormente il clima con sparate e prese di posizione del tutto strumentali - spiega - auspico che in tutti prevalga il senso di responsabilità che deve guidare un'azione politica. L'incontro che abbiamo avuto in Regione con l'assessore Marson è andato molto bene, e si è svolto in un clima di estrema cordialità». «La Regione adesso valuterà con attenzione tutte le carte - ha continuato - Noi siamo tranquilli. Ribadiamo ancora una volta di aver agito nell'interesse dei cittadini. In relazione ai 29 cantieri che per noi possono ripartire, abbiamo spiegato più volte che non si tratta certo di sanatorie o condoni. Si tratta bensì di situazioni che a norma di legge possono essere sanate ad esempio con il pagamento di sanzioni o parziali demolizioni, proprio perché riguardano abusi non di estrema gravità». «Basta con le polemiche. Adesso è necessario agire nel bene dei cittadini - così Giancarlo Faenzi, segretario Pd Empolese Valdelsa - L'amministrazione ha operato con il giusto criterio, l'attacco delle opposizioni mi pare assolutamente pretestuoso. Come si può suggerire come "unica via percorribile per raggiungere l'obiettivo una soluzione concordata con la Procura»? Esaminare tutte le pratiche con il supporto di esperti, valutare caso per caso sulla base delle difformità quali sanzioni adottare, invece di tenere tutti i cantieri bloccati è stato un atto nell'interesse pubblico, è stato agire con il massimo senso di responsabilità». Il Pdl intanto ha portato la questione in consiglio regionale. «Vogliamo sapere - si spiega - Quali provvedimenti intenda assumere il presidente Alberto Monaci a seguito delle dichiarazioni pubbliche rilasciate dal procuratore capo di Firenze e dalla lettera che lo stesso ha inviato al governatore». Una richiesta di chiarezza da parte di Mangani arriva anche dal consigliere provinciale Marco Cordone.

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