Sicurezza
COME CAMBIA LA CITTÀ
Sempre meno boutique, più bar e ristoranti
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Romano Tinti 1 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Il saldo fra aperture e cessazioni commerciali, secondo i dati forniti dalla Camera di Commercio non risulta così drammatico, eppure nel centro storico di Empoli si contano decine di fondi da affittare. Come è possibile? A tentare una spiegazione è Romano Tinti, dirigente di Confesercenti. «Il 2009 - sostiene Tinti - è stato l'anno del tracollo. Basta osservare a Empoli i negozi storici che hanno chiuso uno ad uno. Se il dato statistico è meno clamoroso del previsto dipende da una serie di cambiamenti che riguardano le attività commerciali. A Empoli - prosegue Tinti - con la liberalizzazione delle licenze è aumentato il numero dei bar, mentre sono diminuiti drasticamente i negozi d'abbigliamento, accessori e oggettistica. E c'è stato anche uno spostamento delle attività. Se nel centro storico molti esercizi hanno chiuso, sono nati nuovi negozi sul viale Togliatti, dove gli affitti sono meno onerosi».
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