Toscana
Rifiuti, raccolta in tilt: sacchi lasciati in strada e cassonetti stracolmi
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Quattro foto scattate ai cassonetti fucecchiesi ieri mattina: da sinistra in senso orario: la zona del cimitero, via Burello, piazza Toscanini e via Pacinotti nella zona industriale2 MINUTI DI LETTURA
FUCECCHIO. Forse nel servizio di svuotamento dei cassonetti è evidente che qualcosa non funziona in maniera adeguata. Oltre ad un maggiore senso civico da parte di alcuni cittadini, forse occorre anche una adeguata pianificazione e coordinamento nello svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti. Ed a ciò si potrebbe anche aggiungere anche la necessità di una più accurata manutenzione dei cassonetti.
In tanti, e sicuramente anche forse in troppi, quando si accorgono che il pedale per l'apertura del coperchio è rotto, si limitano ad abbandonare i sacchetti fuori, anziché informare gli uffici che sono preposti per la riparazione o la sostituzione dei contenitori metallici. Come avviene ad esempio nel piazzale del cimitero, dove un cassonetto ha il pedale rotto ed è costantemente circondato dai sacchetti di immondizia lasciati all'esterno.
In questo luogo, dove il decoro ed il rispetto sono doverosi, sarebbe stato maggiormente opportuno informare il Comune o Publiambiente anziché continuare a trasformare il piazzale in una discarica. E non va meglio nella vicina zona industriale in via Pacinotti. Le due isole ecologiche sono delle discariche a cielo aperto, cumuli di rifiuti di ogni genere anche di provenienza dalla attività presenti. Il nostro cammino prosegue in via di Burello nella immediata periferia di Fucecchio.
Anche qui come spesso accade, i cassonetti sono stati già svuotati, ma nel frattempo, quando erano pieni, intorno si è formata una discarica. Forse andrebbero svuotati più spesso per non indurre alcuno ad abbandonare fuori i sacchetti, ma sarebbe però opportuno anche una più frequente manutenzione magari sostituendo quelli che non assolvono più al loro compito. Il nostro viaggio termina in piazza Toscanini. Qui non siamo in periferia, ma nel centro cittadino, nel parcheggio dell'ospedale davanti alla cappellina mortuaria, e anche qui lo spettacolo è sempre lo stesso. G.B.
In tanti, e sicuramente anche forse in troppi, quando si accorgono che il pedale per l'apertura del coperchio è rotto, si limitano ad abbandonare i sacchetti fuori, anziché informare gli uffici che sono preposti per la riparazione o la sostituzione dei contenitori metallici. Come avviene ad esempio nel piazzale del cimitero, dove un cassonetto ha il pedale rotto ed è costantemente circondato dai sacchetti di immondizia lasciati all'esterno.
In questo luogo, dove il decoro ed il rispetto sono doverosi, sarebbe stato maggiormente opportuno informare il Comune o Publiambiente anziché continuare a trasformare il piazzale in una discarica. E non va meglio nella vicina zona industriale in via Pacinotti. Le due isole ecologiche sono delle discariche a cielo aperto, cumuli di rifiuti di ogni genere anche di provenienza dalla attività presenti. Il nostro cammino prosegue in via di Burello nella immediata periferia di Fucecchio.
Anche qui come spesso accade, i cassonetti sono stati già svuotati, ma nel frattempo, quando erano pieni, intorno si è formata una discarica. Forse andrebbero svuotati più spesso per non indurre alcuno ad abbandonare fuori i sacchetti, ma sarebbe però opportuno anche una più frequente manutenzione magari sostituendo quelli che non assolvono più al loro compito. Il nostro viaggio termina in piazza Toscanini. Qui non siamo in periferia, ma nel centro cittadino, nel parcheggio dell'ospedale davanti alla cappellina mortuaria, e anche qui lo spettacolo è sempre lo stesso. G.B.
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