Il Tirreno

Empoli

Un tatuaggio per la vittoria

Marco Fani
A sinistra Simone Buti in azione con la maglia dell’Acqua Paradiso e sopra in gita alcuni anni fa insieme a un gruppo di contradaioli
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A sinistra Simone Buti in azione con la maglia dell’Acqua Paradiso e sopra in gita alcuni anni fa insieme a un gruppo di contradaioli

Il sogno di Buti: «Fuga dal ritiro per venire a festeggiare»

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 FUCECCHIO. «Per la conquista del primo Palio sarei disposto a chiedere un permesso speciale dal ritiro della Nazionale per venire a festeggiare a casa con gli amici». Simone Buti, 27 anni da compiere, è l'idolo indiscusso della frazione di Torre. Il campionissimo che milita nell'Acqua Paradiso Monza è cresciuto con i colori biancoazzurri cuciti addosso.  Fin da bambino è stato uno dei protagonisti del corteo storico (al quale ha preso parte anche nella passata edizione) e della vita di contrada, partecipando a numerose gite con gli amici di tutti i giorni, con cui condivide questa passione. Dopo la conclusione del campionato di serie A1 di pallavolo, Buti è stato aggregato al ritiro della Nazionale in vista della partecipazione alla prossima World League. E questo potrebbe impedirgli di essere in Buca il 23 maggio, quando Torre cercherà di sfatare un tabù negativo che dura fino dalla prima edizione del Palio di Fucecchio: conquistare il primo cencio. «Purtroppo - racconta il centrale della Nazionale - probabilmente per impegni dovrò saltare il Palio, che per tutti gli appassionati, proprio come il sottoscritto, è un giorno davvero imperdibile. Del resto la Nazionale è un traguardo importante per la mia carriera e partecipare alla World League sarebbe il coronamento di un sogno che coltivo fin da quando ho iniziato a giocare a pallavolo. Detto questo cercherò, in ogni modo, di tenermi informato sull'andamento della corsa. E se dovesse essere una giornata speciale per i nostri colori cercherò un modo per venire a casa a festeggiare».  Tanti i momenti vissuti da Buti in simbiosi con la contrada Torre. Un libro di ricordi, nelle cui pagine cui spiccano le numerose gite organizzate dalla dirigenza. Quello più particolare è legato alla gita di cinque anni fa ad Orvieto, con Buti in prima fila a guidare il gruppo. «Ricordo con piacere proprio quel momento - sottolinea - eravamo tanti amici e l'entusiasmo era alle stelle. Lo stesso clima e la stessa gioia che ha caratterizzato tanti altri momenti, tra cui le cene a base di bistecca nella sede della contrada, ma anche un bellissimo tour per le vie di Roma. Mi dispiace molto di non aver potuto prendere parte all'ultima gita del 25 aprile».  A Monza, dove risiede attualmente, Simone Buti ha numerosi emblemi della contrada. «Non mancano - conferma il centrale - ma per la prima vittoria del Palio sarei disposto anche a fare qualcosa di straordinario. L'anno scorso abbiamo vissuto una grande amarezza, visto che avevamo un cavallo sicuramente competitivo. La nuova dirigenza ha voglia di rivalsa e sono convinto che ci proveremo anche quest'anno. Al momento non ho nessun tatuaggio addosso, ma se arriverà il cencio sono disposto a farmene uno con la data della vittoria».

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