Il Tirreno

Empoli

Tutto iniziò alla Campagnola

Marco Fani
A sinistra Luigi Capodarca e Delfina Corsagni. Sopra l’albergo Campagnola e sotto un gruppo di contradaioli arancioverdi
◗
A sinistra Luigi Capodarca e Delfina Corsagni. Sopra l’albergo Campagnola e sotto un gruppo di contradaioli arancioverdi

L'albergatore Capodarca: «Che emozione il trionfo di Pes»

3 MINUTI DI LETTURA





 FUCECCHIO. Era il 1981 quando iniziò la favola di Querciola nel mondo paliesco. Ma in città erano davvero in pochi (anche tra gli stessi contradaioli) a chiamarla col nome di battesimo. La contrada arancioverde aveva sede nel conosciutissimo ristorante-albergo "La Campagnola" una delle attività storiche cittadine, che hanno accompagnato diverse generazioni.  Una bella avventura imprenditoriale che ha preso le mosse 47 anni fa dall'impegno e dall'amore di Luigi Capodarca e della moglie Delfina Corsagni. Per tanti anni, infatti, il ristorante-albergo ha ospitato clienti provenienti da tutto il mondo, ma ha destinato parte dei locali all'attività della contrada: per riunioni, cene della vigilia o della vittoria, fino al trasloco nel 1999 nella nuova sede.  Tutte rigorosamente accompagnate dalle tagliatelle alla boscaiola, il vero piatto forte firmato da Luigi e Delfina. «Con la contrada Querciola - racconta Luigi Capodarca - è stato un amore a prima vista. E per tanti anni ha vissuto all'interno dei nostri locali. Si può parlare tranquillamente di un percorso di vita comune che ha accomunato la contrada alla nostra famiglia». Dopo quasi cinquant'anni la famiglia Capodarca ha deciso di lasciare il ristorante. «Abbiamo venduto da poco tempo per raggiunti limiti d'età - spiega Luigi - e mi sono trasferito con mia moglie in un'altra zona di Fucecchio. Anche se, a dire il vero, certe volte sbaglio strada e torno alla Campagnola, che considero a tutti gli effetti quasi come un figlio».  Prima una piccola bottega. Poi la nascita di un bar, della trattoria e del ristorante. Ma dal 1977 La Campagnola è diventata anche un noto albergo. «È stata una bella avventura - prosegue Capodarca - anche dispendiosa di energie. Ma tutto questo percorso è stato possibile grazie alla forte collaborazione e all'unione che mi lega a mia moglie Delfina, che ci ha portato a confezionare pranzi e cene sia per i clienti di tutti i giorni, che per le belle vittorie della Querciola nel Palio. Ricordo ancora il primo cencio del 1982, quando il Palio era agli albori. Proprio in quel periodo avevo realizzato un bel campo di bocce, molto frequentato da tutti gli appassionati».  Un albergo che ha avuto tanti ospiti, tra cui i fantini che hanno corso per Querciola, ma anche di altre contrade. Nel 1994, l'anno della vittoria di Beppe Pes, l'ex moglie del fantino Manuela, decise di non seguire le gesta del marito in Buca e di rimanere ad aspettarlo nella camera allestita da Luigi e Delfina. «Ho conosciuto tanti fantini - prosegue Luigi Capodarca - e di tutti ho un buon ricordo. Sicuramente la vittoria di Beppe Pes ci è rimasta nel cuore, visto che la festa dei nostri contradaioli si allargò a tutto il piazzale davanti al ristorante».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa