Il Tirreno

Empoli

Bagno di folla per BersaniMigliaia sfilano col segretario Pd

Bagno di folla per BersaniMigliaia sfilano col segretario Pd

Al suo fianco Rossi, Manciulli e il segretario Psi Nencini «Basta chiacchiere, noi siamo sul fronte del lavoro»

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EMPOLI. Nel cuore della federazione più forte della regione più rossa di Italia. Pierluigi Bersani ha scelto Empoli per festeggiare il Primo Maggio e il popolo democratico ha ricambiato con una partecipazione straordinaria. Diecimila persone secondo gli organizzatori, cinquemila secondo la polizia. Comunque sia, le persone che hanno voluto sfilare per il centro città con il leader Pd sono state tantissime.

Piazza Farinata degli Uberti, dove si è concluso il corteo e dove il segretario confederale della Cgil Enrico Panini ha tenuto il comizio, era stracolma. Bersani, che ha sfilato a fianco del governatore Enrico Rossi, del segretario regionale del Pd Andrea Manciulli e del segretario nazionale del Psi Riccardo Nencini, non avrebbe dovuto parlare dal palco.

Ma le grida e gli applausi della folla lo hanno costretto a un breve intervento: un saluto più che un vero comizio, sufficiente per riaffermare la centralità del lavoro come impegno prioritario del Pd («noi siamo sul fronte del lavoro, le chiacchiere non ci interessano» ha detto e ripetuto poi ai microfoni dei giornalisti). Sul palco, insieme a Panini, c'erano anche il segretario della Camera del Lavoro Mario Batistini, il coordinatore della Cgil del circondario Sergio Luschi, Nicola Longo della Cisl dell'Empolese Valdelsa e il segretario generale della Cgil Toscana Alessio Gramolati. Ad attendere e poi ad accompagnare Bersani, oltre al segretario della federazione Giancarlo Faenzi, c'erano l'on. Alberto Fluvi, il capogruppo del Pd in consiglio regionale Vittorio Bugli e i sindaci del circondario, Luciana Cappelli in testa.

Per strada tantissimi striscioni e bandiere, a segnare la partecipazione non solo dei sindacati confederali Cgil Cisl e Uil ma anche degli altri partiti del centrosinistra, dei Cobas e delle rappresentanze sindacali del pubblico impiego e di aziende più o meno grosse. In evidenza quella delle confezioni Allegri di Vinci, che ha sfilato dietro un enorme striscione con su scritto "No ai licenziamenti".

È stata una grande festa, senza momenti di tensione, il tutto con il sottofondo musicale della band Zastava Orkestar, i cosiddetti "zingari della Maremma" che hanno animato la sfilata con ritmi e suoni all'insegna dell'allegria. Bersani, terminato la festa, ha raggiunto la sede dell'associazione dei partigiani Anpi e poi è partito per Calenzano dove ha pranzato alla casa del popolo con Segolene Royal.

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di Redazione web