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Così cambierà l'Empolese Valdelsa

Così cambierà l'Empolese Valdelsa

L'assemblea del Circondario: il futuro passa innanzitutto dalla Fi-Pi-Li

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 EMPOLI. I prossimi 10-15 anni saranno decisivi per il territorio dell'Empolese Valdelsa. Sono previste profonde trasformazioni infrastrutturali che dovranno permettere ai cittadini «di raggiungere in pochi minuti tanto il capoluogo, quanto l'area della costa ed il sud della regione». Una rivoluzione in termini strutturali che inciderà sulla crescita e lo sviluppo della nostra area.  E' questo il senso di un documento approvato dall'assemblea del Circondario che - con i soli voti della maggioranza, contrari Pdl e Lega, astenuti Rc-Pdci - ha licenziato un testo che impegna la giunta del Circondario ad attivarsi perché tutta la programmazione espressa in questi progetti si possa tradurre rapidamente in atti concreti.  Fi-Pi-Li e 429. Al primo punto c'è l'ammodernamento ed il potenziamento della Fi-Pi-Li, un investimento enorme di risorse che, dopo la realizzazione del nuovo svincolo di Empoli Est e dopo l'adeguamento del tratto Firenze-Ginestra, dovrà puntare sul potenziamento dell'intero tratto Ginestra-Montelupo. Senza dimenticare quanto più significativi siano stati gli investimenti per la nuova SR429, un progetto che «suddiviso in 3 lotti per un totale di 220 milioni, la cui fase di realizzazione ora procede spedita sia sulla Variante di Certaldo sia nel tratto Empoli-Castelfiorentino, e che vede in corso la progettazione del tratto Castelfiorentino-Certaldo».  436 e ponti sull'Arno. A queste opere si aggiungerà nei prossimi anni l'ammodernamento della 436, di cui si chiede la individuazione «da subito di un tracciato che rispetti il delicato equilibro ambientale del territorio coinvolto e permetta un rapido collegamento con la Firenze-Mare e l'area pistoiese». Il documento ricorda che la realizzazione del ponte tra Empoli e Vinci, già in corso, permetterà «di rendere più scorrevole e rapido il collegamento tra Empoli e un'area, quella di Sovigliana, sempre più ricca di servizi e insediamenti commerciali», mentre il nuovo ponte fra Montelupo e Capraia, «in corso di progettazione, rappresenterà il collegamento del nuovo svincolo Empoli Est con l'altra sponda dell'Arno, creando così un nuovo accesso al territorio del Montalbano».  Ferrovie. Importanti realizzazioni sono già avvenute, «facendo peraltro dell'area dell'empolese, una di quelle che hanno ospitato le più significative innovazioni introdotte dalla Regione in materia di servizio ferroviario», tanto che Empoli è diventata la quarta stazione della Toscana. L'importante accordo fra Berlusconi e Martini ha posto quest'area al centro di straordinarie trasformazioni. Al primo posto il potenziamento della Firenze-Pisa con il quadruplicamento della tratta Samminiatello-Empoli (costi stimati in 50 milioni). Inoltre l'intera linea Empoli-Pisa sarà potenziata in modo da permettere ai treni di viaggiare a una velocità fra 160 e 180 km. Sulla Empoli-Firenze, poi, nella tratta Bivio dei Renai-Cascine, è prevista la realizzazione di un terzo binario per permettere di velocizzare l'intera linea. Ultima opera il potenziamento della Empoli-Siena, ora a un solo binario sulla tratta Empoli-Granaiolo. Il raddoppio è considerato prioritario.  Autobus. Una parte importante il documento la riserva al trasporto pubblico locale, per il quale il Circondario ha coinvolto tutte le associazioni di categoria. Il metodo della concertazione ha dato finora buoni frutti ed ha assicurato ai lavoratori, 112 dipendenti, già il mantenimento del posto di lavoro, anche in caso di cambio del gestore del servizio. Circondario e sindacati hanno concordato che elementi caratterizzanti la gara dovranno essere una gestione più unitaria possibile del servizio e una maggiore qualità.  Infrastrutture hi tech. Ultimo tema posto dal documento lo sviluppo, nella nostra area, di un significativo investimento in infrastrutture telematiche, tuttora carenti nel nostro territorio. «La digitalizzazione dell'intero territorio attraverso la banda larga nelle aree urbane e il wi-fi, nelle zone più difficilmente raggiungibili - si legge nel documento - è una partita che non può più essere rinviata, importante tanto quanto quella delle infrastrutture viarie».

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