Il Tirreno

Empoli

L'Udc si conferma poco sopra al 4%

Il segretario di zona dell’Udc Emilio Cioni
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Il segretario di zona dell’Udc Emilio Cioni

Cioni: «Ma a crescere è la disaffezione per la politica»

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 EMPOLI. «Siamo tutto sommato in linea con le elezioni amministrative di un anno fa». Emilio Cioni, segretario di zona dell'Udc inserisce il risultato del circondario nel quadro nazionale: «C'è una grossa avanzata dell'Italia dei valori, ma soprattutto dobbiamo riflettere sul forte astensionismo, frutto di una campagna elettorale basata su scandali e litigi. I politici danno l'impressione di non fare niente per la gente, che dal canto suo è arrabbiata e lo ha dimostrato non andando a votare: ormai la politica ha perso credibilità e la scarsa affluenza alle urne ne è una dimostrazione».  Passando ai numeri, l'Udc, con il 4,2% (2.821 voti negli 11 comuni) è rimasto praticamente "congelato": un anno fa alle Europee aveva ottenuto il 4,4%, mentre alle precedenti amministrative, quando appoggiava il candidato del centrodestra Antichi, si era fermato al 3,6%.  La forbice dell'Unione di centro nel circondario va dal 3,7% di Castello e Gambassi al 5,2% di Montaione.  Nel circondario dunque l'Udc resta praticamente immobile, la flessione è quasi impercettibile: «Questo è successo soprattutto dove ci siamo presentati da soli, complice la campagna-contro che ci è stata fatta, con gli altri partiti che hanno gridato al "voto inutile": ma dove fa comodo per vincere, l'Udc non è inutile».  Secondo Emilio Cioni quello che va in archivio è un "voto d'attesa": «È così. Secondo me ci saranno delle spaccature all'interno dei partiti e si apriranno nuovi scenari. Non credo che arriveremo alle prossime politiche senza terremoti.

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