Il Tirreno

Empoli

Consenso superiore alla media

L'Empolese Valdelsa incorona Rossi

Luciano Menconi
Scrutatori al lavoro nel seggio elettorale presso la scuola Leonardo da Vinci di Empoli
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Scrutatori al lavoro nel seggio elettorale presso la scuola Leonardo da Vinci di Empoli

Malgrado l'astensionismo e un quadro politico difficilmente comparabile con quello di cinque anni fa, l'Empolese Valdelsa si conferma un baluardo del centrosinistra. Nel 2005 - quando da una parte c'erano Uniti per l'Ulivo con Verdi e comunisti divisi mentre dall'altra c'erano ancora Forza Italia e Alleanza Nazionale

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EMPOLI. Malgrado l'astensionismo e un quadro politico difficilmente comparabile con quello di cinque anni fa, l'Empolese Valdelsa si conferma un baluardo del centrosinistra. Nel 2005 - quando da una parte c'erano Uniti per l'Ulivo con Verdi e comunisti divisi mentre dall'altra c'erano ancora Forza Italia e Alleanza Nazionale - il candidato di Toscana democratica Claudio Martini nel circondario raccolse una percentuale di consensi attorno al 73 per cento, oltre quindici punti in più rispetto al dato toscano.  Stavolta il Partito democratico e i suoi alleati non hanno collezionato un risultato altrettanto bulgaro ma hanno pur sempre raccolto una percentuale di voti con pochissime eguali in Toscana: tra Empoli e la Valdelsa Enrico Rossi ha infatti ottenuto il 67,3 per cento dei consensi, la coalizione delle liste che lo sosteneva ha superato il 69, tre punti in più rispetto alla media provinciale e circa otto in più rispetto al risultato ottenuto in Toscana. Il modo migliore per chiudere la missione avviata nell'agosto dell'anno scorso, quando da qui, dalla federazione del Partito democratico dell'Empolese Valdelsa, venne avanzata per la prima volta ufficialmente la candidatura dell'assessore alla sanità alla guida della Regione.  Cinque anni fa il successo di Uniti per l'Ulivo consentì agli allora Ds di conquistare subito un seggio in consiglio regionale con Vittorio Bugli, cui si aggiunse, nell'agosto del 2007, quello per Diego Ciulli, ripescato come primo dei non eletti dopo la nomina del consigliere Paolo Cocchi ad assessore.  Stavolta è andata più o meno nello stesso modo, anzi peggio: Bugli - avendo vinto le primarie e dunque presentato come capolista a livello provinciale - è stato rieletto. Non così per Ciulli: l'ottava posizione assegnatagli nel listino provinciale, alla luce dei risultati ottenuti dal Partito democratico nei vari collegi elettorali della regione, non gli consente di passare né di poter sperare concretamente in un ripescaggio. Anche se Enrico Rossi chiamasse Vittorio Bugli a fare parte della sua squadra di assessori liberando dunque un posto a Palazzo Panciatichi, il giovane consigliere certaldese resterebbe fuori.  Il circondario però ha guadagnato un secondo rappresentante a Palazzo Panciatichi: il coordinatore provinciale del Pdl Nicola Nascosti. Anche la sua - come quella di Bugli - è una promozione ampiamentea annunciata dalla legge elettorale toscana che consente ai partiti di scegliere chi sarà eletto a seconda della posizione che gli viene riservata nel listino provinciale.

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