Il Tirreno

Empoli

Il governatore adesso ricambi

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 Ha un sapore particolare, nel circondario, la vittoria di Enrico Rossi. Non solo per i tanti voti che il centrosinistra locale ha portato in dote al nuovo governatore (ben oltre la media provinciale). Ma per un altro motivo: il fatto che proprio da qui, dal Pd dell'Empolese Valdelsa, sia stata lanciata la sua candidatura alla poltrona più importante della Toscana.  Fu il segretario della federazione Giancarlo Faenzi, il 20 agosto scorso, quando nel Pd stavano per iniziare le grandi manovre per scegliere il successore di Claudio Martini, ad anticipare tutti indicando in Rossi l'uomo giusto su cui puntare, al di là delle logiche geopolitiche e correntizie (Rossi pisano e bersaniano, la federazione empolese feudo franceschiniano). Una mossa che, facendo saltare strategie e ambizioni della federazione fiorentina (che pure poteva esprimere almeno un altro candidato di peso come Riccardo Conti), contribuì non poco ad accelerare quel processo che ha consentito di evitare sfide sfibranti, riti e mercanteggiamenti, giochi al massacro all'interno del Pd.  Vedremo se e come Rossi ricambierà. Un modo potrebbe essere quello di nominare assessore Vittorio Bugli, uno degli amministratori con cui meglio ha collaborato nei dieci anni in cui ha ristrutturato la sanità toscana.  Ma c'è un'altra aspettativa, più importante, che nutre tutto l'Empolese Valdelsa - non solo il ceto politico - nei confronti del governatore: che ponga questo territorio in cima all'agenda della sua attività di governo. Se Rossi, come ha detto più volte in campagna elettorale, vuole che la Toscana ricominci a correre, a creare sviluppo e lavoro, a generare ricchezza e benessere, non può prescindere da uno dei tessuti produttivi più vivaci e generosi di tutta la regione. Un territorio alle prese con una crisi senza precedenti dalla quale può uscire solo con infrastrutture più adeguate, modelli produttivi rinnovati, un profilo economico più moderno. Un'impresa che si può vincere solo con il sostegno convinto e deciso della Regione. L.M.

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di Redazione Pisa