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CONTROLLI

Caccia agli evasorisulle auto di lusso

Francesco Turchi /
Le auto di grossa cilindrata saranno controllate nei prossimi giorni dalla guardia di finanza in tutto il circondario, nell’ambito dei controlli anti-evasione fiscale
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Le auto di grossa cilindrata saranno controllate nei prossimi giorni dalla guardia di finanza in tutto il circondario, nell’ambito dei controlli anti-evasione fiscale

È caccia agli evasori in tutto il circondario. Nel mirino le auto e tutto ciò che è considerato dalla Stato un indice di lusso: ville, viaggi e hobby costosi. Nel caso delle auto, i dati dei conducenti vengono incrociati con le dichiarazioni dei redditi e se c'è un'incongruenza scattano le verifiche fiscali. Negli ultimi giorni intanto si sono moltiplicati i posti di blocco della guardia di finanza

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EMPOLI. È caccia agli evasori in tutto il circondario. Nel mirino le auto e tutto ciò che è considerato dalla Stato un indice di lusso: ville, viaggi e hobby costosi. Nel caso delle auto, i dati dei conducenti vengono incrociati con le dichiarazioni dei redditi e se c'è un'incongruenza scattano le verifiche fiscali. Negli ultimi giorni intanto si sono moltiplicati i posti di blocco della guardia di finanza.

Una presenza sulle strade (peraltro scelte in maniera strategica) che non è certo passata inosservata agli occhi degli automobilisti e che ha sorpreso, e non poco, coloro che sono finiti nella "rete".
Gli uomini delle fiamme gialle infatti, più che focalizzare l'attenzione sul rispetto del codice della strada, chiedono i documenti dell'auto (suv ma non solo) e del conducente e compilano un verbale, che in pratica rappresenta il punto di partenza dell'operazione. Ed è proprio questo aspetto che ha "insospettito" se non innervosito molti automobilisti, alcuni dei quali si sono rifiutati di firmare la copia di presa visione: l'anomalia, se così la si può definire, è che non c'è nessuna infrazione contestata e di conseguenza non c'è una multa da pagare. In sostanza nel documento si legge che la Finanza accerta di aver effettuato un controllo su un'auto (oppure una moto) di grossa cilindrata e viene indicato il luogo, l'ora, i dati dal conducente e quelli dell'intestatario. Stop.

L'operazione si inserisce in quella che è stata definita "Cete", acronimo di controllo economico del territorio, sistema basato sull'incrocio di dati tra la guardia di finanza e l'Agenzia delle entrate. L'obiettivo è andare a scovare tutte quelle incongruenze che possono esserci tra una dichiarazione dei redditi e il reale tenore di vita di un cittadino.
La guardia di finanza effettua il controllo, prende i dati, li inserisce nella banca dati e se effettivamente rileva delle situazioni sospette, approfondisce il "caso" e poi invia la segnalazione all'Agenzia, che a quel punto ha il compito di ricostruire il reale reddito del soggetto, applicando in questo modo il cosiddetto Redditometro.

In questi giorni la guardia di finanza di Empoli ha intensificato i controlli sul territorio. E la paletta rossa è scattata quasi esclusivamente per le auto di cilindrata superiore a 2.080 centimetri cubici (e immatricolate prima del 2003), messe nel mirino dal Governo insieme, tra gli altri, ai veicoli per il trasporto delle merci per conto terzi e alle auto a noleggio con conducente. Contemporaneamente, altri corpi della guardia di finanza, attraverso elicotteri, aerei, pattuglie stradali e motovedette effettua controlli anche su imbarcazioni, ville ecc.

Grazie a Cete saranno creati a breve degli elenchi con le posizioni dei contribuenti più a rischio. Sono seguiti con particolare attenzione i lavoratori autonomi e i titolari di reddito d'impresa soggetti a studi di settore: dove c'è una sproporzione tra il reddito e il tenore di vita, scatta l'utilizzo della lente d'ingrandimento. C'è chi non ha nulla da temere, perché sa di essere un contribuente corretto, ma c'è anche chi trema di fronte a un Fisco che stringe la presa anche a Empoli e in tutto il circondario. Dunque, in un periodo difficile per i cittadini sul piano economico, complice la crisi, e tutto in salita per le entrate dello Stato, la guardia di finanza, pur senza rinunciare ai tradizionali controlli su scontrini e ricevute fiscali, punta le armi, contro l'evasione di rilevanti proporzioni.

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