Sicurezza
USURA
Usura, scatta l'allarme rosso
Francesco Turchi /
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Sempre più famiglie si ritrovano in mano agli usuraiDecine di famiglie disperate rischiano di finire in mano agli usurai. L'allarme, supportato dai dati, viene lanciato dall'Osservatorio regionale sul credito: «Nel 2009 le denunce sono raddoppiate». E la conferma arriva dai centri di ascolto del circondario
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EMPOLI. Decine di famiglie disperate rischiano di finire in mano agli usurai. L'allarme, supportato dai dati, viene lanciato dall'Osservatorio regionale sul credito: «Nel 2009 le denunce sono raddoppiate». E la conferma arriva dai centri di ascolto del circondario, che registrano un numero sempre crescente di richieste di aiuto di coloro che si ritrovano sull'orlo del baratro.
L'aumento di denunce è concentrato in particolare nella provincia di Firenze (insieme a Prato e Pistoia), complice la crisi che per esempio ha messo in ginocchio il comparto manifatturiero - con forti ripercussioni nel circondario - dove è stata registrata una diminuzione degli ordinativi del 4,7% per quelli provenienti dall'estero e dell'8,2% per quelli italiani. «L'Osservatorio - spiega il prefetto Andrea De Martino - continua a monitorare l'andamento economico-finanziario per dare risposte alle situazioni più critiche».
L'obiettivo è quello di aiutare chi si trova in difficoltà a non finire nelle mani degli usurai, pubblicizzando tutte quelle iniziative che possono garantire una boccata di ossigeno per coloro - e sono sempre di più - che non riescono a pagare le rate del mutuo e devono fare i conti con lo spettro di perdere la casa. Fondamentale in questo senso è il ruolo dei centri di ascolto. Quello della Misericordia di Empoli, tanto per fare un esempio, nel 2009 (così come era successo nel 2008) ha registrato un centinaio di richieste di aiuto. Un trend che sembra trovare conferma in questo primo scorcio del 2010, con una ventina di casi registrati in poco più di due mesi: «C'è chi è in difficoltà con il mutuo - dicono i volontari - perché ha perso il posto di lavoro, ma non solo: le cause che possono portare una famiglia sul lastrisco possono essere molteplici.
Noi cerchiamo di accompagnare queste persone fuori dal tunnel, attraverso tre strade. La prima è quella dell'applicazione della legge anti-usura: «Il soggetto deve documentare per quali motivi si è ritrovato in condizioni di difficoltà e noi seguiamo tutta la pratica, che deve essere approvata dall'ìapposita Fondazione che ha sede a Siena, attraverso gli istituti di credito che aderiscono alla convenzione; in questo modo si possono ottenere fino a un massimo di 25.800 euro di finanziamento alla persona o 150mila euro in caso di finanziamento ipotecario (da restituire in 10, 15 o 20 anni)».
Se si tratta invece di piccoli aiuti, nell'ordine di poche migliaia di euro, può intervenire direttamente la Misericordia: «Questa è una nostra iniziativa: siamo noi a sottoscrivere la garanzia del 100%. E dobbiamo dire che finora la nostra fiducia non è stata tradita». L'altra strada percorribile è quella del microcredito finanziato dalla Regione, del quale parliamo a parte.
L'aumento di denunce è concentrato in particolare nella provincia di Firenze (insieme a Prato e Pistoia), complice la crisi che per esempio ha messo in ginocchio il comparto manifatturiero - con forti ripercussioni nel circondario - dove è stata registrata una diminuzione degli ordinativi del 4,7% per quelli provenienti dall'estero e dell'8,2% per quelli italiani. «L'Osservatorio - spiega il prefetto Andrea De Martino - continua a monitorare l'andamento economico-finanziario per dare risposte alle situazioni più critiche».
L'obiettivo è quello di aiutare chi si trova in difficoltà a non finire nelle mani degli usurai, pubblicizzando tutte quelle iniziative che possono garantire una boccata di ossigeno per coloro - e sono sempre di più - che non riescono a pagare le rate del mutuo e devono fare i conti con lo spettro di perdere la casa. Fondamentale in questo senso è il ruolo dei centri di ascolto. Quello della Misericordia di Empoli, tanto per fare un esempio, nel 2009 (così come era successo nel 2008) ha registrato un centinaio di richieste di aiuto. Un trend che sembra trovare conferma in questo primo scorcio del 2010, con una ventina di casi registrati in poco più di due mesi: «C'è chi è in difficoltà con il mutuo - dicono i volontari - perché ha perso il posto di lavoro, ma non solo: le cause che possono portare una famiglia sul lastrisco possono essere molteplici.
Noi cerchiamo di accompagnare queste persone fuori dal tunnel, attraverso tre strade. La prima è quella dell'applicazione della legge anti-usura: «Il soggetto deve documentare per quali motivi si è ritrovato in condizioni di difficoltà e noi seguiamo tutta la pratica, che deve essere approvata dall'ìapposita Fondazione che ha sede a Siena, attraverso gli istituti di credito che aderiscono alla convenzione; in questo modo si possono ottenere fino a un massimo di 25.800 euro di finanziamento alla persona o 150mila euro in caso di finanziamento ipotecario (da restituire in 10, 15 o 20 anni)».
Se si tratta invece di piccoli aiuti, nell'ordine di poche migliaia di euro, può intervenire direttamente la Misericordia: «Questa è una nostra iniziativa: siamo noi a sottoscrivere la garanzia del 100%. E dobbiamo dire che finora la nostra fiducia non è stata tradita». L'altra strada percorribile è quella del microcredito finanziato dalla Regione, del quale parliamo a parte.
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