Attenzione
Ragazza vittima di due banditi
Imbavagliata e legata sotto il letto
Francesco Turchi
◗
La ragazza è stata aggredita in casaSono riusciti a entrare in casa con una scusa banale. L'hanno legata ai polsi e alle caviglie, quindi l'hanno imbavagliata e gettata sotto al letto. Poi hanno messo la casa a soqquadro e se ne sono andati. Il misterioso episodio è accaduto nella serata di mercoledì a Empoli, nella zona di Pontorme
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EMPOLI. Sono riusciti a entrare in casa con una scusa banale. L'hanno legata ai polsi e alle caviglie, quindi l'hanno imbavagliata e gettata sotto al letto. Poi hanno messo la casa a soqquadro e se ne sono andati.
Il misterioso episodio è accaduto nella serata di mercoledì a Empoli, nella zona di Pontorme. Vittima dell'aggressione, messa in atto da due banditi, è una ragazza non ancora maggiorenne che, ignara di quanto stava per accaderle, ha aperto la porta di casa ai due malviventi. I due hanno suonato il campanello quando erano da poco passate le 21.
Quando la ragazza, che in quel momento si trovava da sola nell'appartamento, si è affacciata, si è trovata di fronte due uomini, che le hanno chiesto un'indicazione stradale; lei ha risposto. E in pochi secondi la conversazione sembrava essersi conclusa. Ma non è andata così. Quando la giovane ha cercato di richiudere la porta, i due glielo hanno impedito. Sono entrati in casa di forza, hanno afferrato la ragazza, minacciandola, e brutalmente l'hanno immobilizzata; una volta legata e imbavagliata l'hanno gettata sotto al letto, forse per non farle vedere ciò che stavano facendo. Poi hanno rovistato per tutta la casa, mettendola completamente a soqquadro. Forse cercavano gioielli, contanti o qualsiasi oggetto di valore. Oppure volevano "soltanto" devastare l'appartamento per altri scopi, che al momento sono indecifrabili. Dopo alcuni minuti, che devono essere sembrati interminabili alla giovane, i due aggressori se ne sono andati, senza portare via niente.
Pochi minuti più tardi è arrivato il fidanzato della ragazza, che l'ha liberata e insieme hanno avvertito i carabinieri di Empoli, che sono arrivati sul posto e hanno avviato le indagini per cercare di fare luce su un episodio inquietante.
Dalla casa della giovane non è sparito niente: d'altra parte pare anche che la famiglia della ragazza, di origine albanese, non viva in condizioni economiche particolarmente agiate.
C'è da capire però se lo scopo dei due banditi era effettivamente quello della rapina, oppure se si è trattato di altro, magari - siamo naturalmente nel campo delle ipotesi - di un'azione dimostrativa, un modo per inviare un messaggio chiaro a qualche componente della famiglia o conoscente della ragazza, che ha visto in faccia e ha parlato con i suoi aggressori: la sua testimonianza a questo punto diventa fondamentale per il proseguo delle indagini su un episodio quantomeno inquietante, per le modalità e per il fatto che la vittima dell'aggressione non sia neanche maggiorenne. Al momento nessuna pista viene scartata dagli inquirenti.
Il misterioso episodio è accaduto nella serata di mercoledì a Empoli, nella zona di Pontorme. Vittima dell'aggressione, messa in atto da due banditi, è una ragazza non ancora maggiorenne che, ignara di quanto stava per accaderle, ha aperto la porta di casa ai due malviventi. I due hanno suonato il campanello quando erano da poco passate le 21.
Quando la ragazza, che in quel momento si trovava da sola nell'appartamento, si è affacciata, si è trovata di fronte due uomini, che le hanno chiesto un'indicazione stradale; lei ha risposto. E in pochi secondi la conversazione sembrava essersi conclusa. Ma non è andata così. Quando la giovane ha cercato di richiudere la porta, i due glielo hanno impedito. Sono entrati in casa di forza, hanno afferrato la ragazza, minacciandola, e brutalmente l'hanno immobilizzata; una volta legata e imbavagliata l'hanno gettata sotto al letto, forse per non farle vedere ciò che stavano facendo. Poi hanno rovistato per tutta la casa, mettendola completamente a soqquadro. Forse cercavano gioielli, contanti o qualsiasi oggetto di valore. Oppure volevano "soltanto" devastare l'appartamento per altri scopi, che al momento sono indecifrabili. Dopo alcuni minuti, che devono essere sembrati interminabili alla giovane, i due aggressori se ne sono andati, senza portare via niente.
Pochi minuti più tardi è arrivato il fidanzato della ragazza, che l'ha liberata e insieme hanno avvertito i carabinieri di Empoli, che sono arrivati sul posto e hanno avviato le indagini per cercare di fare luce su un episodio inquietante.
Dalla casa della giovane non è sparito niente: d'altra parte pare anche che la famiglia della ragazza, di origine albanese, non viva in condizioni economiche particolarmente agiate.
C'è da capire però se lo scopo dei due banditi era effettivamente quello della rapina, oppure se si è trattato di altro, magari - siamo naturalmente nel campo delle ipotesi - di un'azione dimostrativa, un modo per inviare un messaggio chiaro a qualche componente della famiglia o conoscente della ragazza, che ha visto in faccia e ha parlato con i suoi aggressori: la sua testimonianza a questo punto diventa fondamentale per il proseguo delle indagini su un episodio quantomeno inquietante, per le modalità e per il fatto che la vittima dell'aggressione non sia neanche maggiorenne. Al momento nessuna pista viene scartata dagli inquirenti.
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