Sicurezza
COMANDAMENTI PER I DIPENDENTI
Stop a musica e Internet con il pc aziendaleAcque come Brunetta
Francesco Turchi
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Tempi duri per i dipendenti abituati a navigare in internet durante l’orario di lavoroNiente musica dal pc, stop alla navigazione su internet, vietato inviare e-mail personali dalla casella di posta elettronica di lavoro. Sono alcuni dei nuovi comandamenti di Acque spa, raggruppati in un regolamento interno che la società ha indirizzato ai suoi dipendenti. Il concetto è chiaro: non si possono utilizzare gli strumenti di lavoro per usi personali
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EMPOLI. Niente musica dal pc, stop alla navigazione su internet, vietato inviare e-mail personali dalla casella di posta elettronica di lavoro. Sono alcuni dei nuovi comandamenti di Acque spa, raggruppati in un regolamento interno che la società ha indirizzato ai suoi dipendenti. Il concetto è chiaro: non si possono utilizzare gli strumenti di lavoro per usi personali. Evidentemente, se l'azienda ha sentito il dovere di mettere il tutto nero su bianco, c'era chi agiva diversamente.
Il regolamento integrale, che somiglia molto alla direttiva del ministro Brunetta contro l'uso improprio dei pc da parte dei dipendenti pubblici, non ci è stato fornito, «in quanto - fanno sapere da Acque - è un documento interno e come tale preferiamo non divulgarlo». Ma l'azienda ci ha comunque comunicato alcuni dei punti cardine del testo, pur sottolineando che «si tratta di un normale regolamento interno, in essere in tutte le aziende di dimensione media-grande, che mira a stabilire norma di comportamento per un uso corretto e sicuro della strumentazione hardware e software in uso ai dipendenti, anche al fine di garantire il rispetto della normativa sulla privacy».
Ecco quindi l'elenco delle cose che proprio non si possono fare. Intanto «è vietato installare sulla strumentazione in uso, hardware fisso o removibile (a titolo esemplificativo ma non esaustivo: supporti esterni, modem, ecc.) se non espressamente richiesto ed autorizzato dall'azienda. Sul pc in uso (fisso o portatile) non possono pertanto essere installati programmi diversi da quelli sussistenti all'atto di consegna». Dunque, se qualcuno aveva la cattiva abitudine di installare programmi utili per lo svago o per altri tipi di usi "privati" ora è avvertito.
Inoltre «in caso di allontanamento dalla propria postazione hardware, è fatto obbligo al dipendente di attivare il salva-schermo protetto da password. Sui pc dotati di scheda audio e/o di lettore cd non è consentito l'ascolto di programmi, files audio o musicali, se non a fini prettamente lavorativi».
In merito alla rete aziendale «ogni dipendente si connette tramite autenticazione univoca personale e le credenziali di autenticazione alla rete devono essere custodite e preservate dalla conoscibilità di colleghi o soggetti esterni all'azienda». E per chi non l'avesse capito «la rete interna non può esser utilizzata per scopi diversi da quelli lavorativi».
Sul posto di lavoro, non si deve neanche navigare nella rete al semplice scopo di sguardare le news, chattare, dare una sbirciatina a Facebook o cercare una pizzeria per la sera: «Non è consentito navigare in siti internet o utilizzare il collegamento internet aziendale per fini non attinenti allo svolgimento delle mansioni assegnate. Le caselle di posta elettronica date in uso al dipendente sono destinate ad un utilizzo di tipo esclusivamente aziendale».
Il regolamento integrale, che somiglia molto alla direttiva del ministro Brunetta contro l'uso improprio dei pc da parte dei dipendenti pubblici, non ci è stato fornito, «in quanto - fanno sapere da Acque - è un documento interno e come tale preferiamo non divulgarlo». Ma l'azienda ci ha comunque comunicato alcuni dei punti cardine del testo, pur sottolineando che «si tratta di un normale regolamento interno, in essere in tutte le aziende di dimensione media-grande, che mira a stabilire norma di comportamento per un uso corretto e sicuro della strumentazione hardware e software in uso ai dipendenti, anche al fine di garantire il rispetto della normativa sulla privacy».
Ecco quindi l'elenco delle cose che proprio non si possono fare. Intanto «è vietato installare sulla strumentazione in uso, hardware fisso o removibile (a titolo esemplificativo ma non esaustivo: supporti esterni, modem, ecc.) se non espressamente richiesto ed autorizzato dall'azienda. Sul pc in uso (fisso o portatile) non possono pertanto essere installati programmi diversi da quelli sussistenti all'atto di consegna». Dunque, se qualcuno aveva la cattiva abitudine di installare programmi utili per lo svago o per altri tipi di usi "privati" ora è avvertito.
Inoltre «in caso di allontanamento dalla propria postazione hardware, è fatto obbligo al dipendente di attivare il salva-schermo protetto da password. Sui pc dotati di scheda audio e/o di lettore cd non è consentito l'ascolto di programmi, files audio o musicali, se non a fini prettamente lavorativi».
In merito alla rete aziendale «ogni dipendente si connette tramite autenticazione univoca personale e le credenziali di autenticazione alla rete devono essere custodite e preservate dalla conoscibilità di colleghi o soggetti esterni all'azienda». E per chi non l'avesse capito «la rete interna non può esser utilizzata per scopi diversi da quelli lavorativi».
Sul posto di lavoro, non si deve neanche navigare nella rete al semplice scopo di sguardare le news, chattare, dare una sbirciatina a Facebook o cercare una pizzeria per la sera: «Non è consentito navigare in siti internet o utilizzare il collegamento internet aziendale per fini non attinenti allo svolgimento delle mansioni assegnate. Le caselle di posta elettronica date in uso al dipendente sono destinate ad un utilizzo di tipo esclusivamente aziendale».
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