Sicurezza
I risultati di un sondaggio
Centro troppo trascuratoi residenti bocciano il Comune
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Sabrina Ciolli presidente dei residenti del centro storicoCentro storico trascurato, non vivibile, dove mancano servizi. E di sicuro da migliorare. Questo il giudizio dell'associazione residenti del centro storico. Una bocciatura netta di quello che ha fatto l'amministrazione dall'inizio del nuovo mandato dell'amministrazione
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EMPOLI. Centro storico trascurato, non vivibile, dove mancano servizi. E di sicuro da migliorare. Questo il giudizio dell'associazione residenti del centro storico. Una bocciatura netta di quello che ha fatto l'amministrazione dall'inizio del nuovo mandato dell'amministrazione.
La scorsa settimana l'associazione è stata convocata dall'amministrazione e in particolare dalla commissione centro storico. E i residenti si sono presentati con i grafici di un piccolo sondaggio da loro svolto su 100 persone. I risultati non sono stati positivi. Il 73% degli intervistati ha dichiarato che il centro erano trascurato. Il 58% che non è vivibile, il 61% che può essere migliorato. E il 67% degli intervistati ritiene che i servizi siano carenti.
«Abbiamo ripetuto per l'ennesima volta i disagi di vivere in un centro svuotato dei servizi e quindi dei cittadini che non lo frequentano quasi più - spiega il presidente dell'associazione Sabrina Ciolli - siamo riusciti a parlare pochissimo e solo il tempo per presentare il grafico sul centro e sulla Zcs, lavoro però che non è stato apprezzato dal capogruppo del Pd Brenda Barnini perché è stato ritenuto non attendibile».
«Non siamo quindi riusciti ad avere un confronto sul tema della raccolta porta a porta, sulla pedonalizzazione del centro - continua Ciolli - non si è capito perché non c'è ancora un calendario di eventi che porterebbero un po' di persone a "rianimare" le strade del centro e magari a far ripartire quello che rimane dell'economia».
Il presidente Ciolli va avanti. Il tema principale dell'incontro «è stato la conferenza stampa del sindaco indetta sabato scorso per promuovere la nomina di un gruppo esterno di architetti per la "rivitalizzazione" del centro storico - spiega ancora Ciolli - e il fatto che si possa mettere in discussione la validità della commissione centro storico ha animato la serata che doveva invece essere dedicata all'ascolto dei residenti». «Ci siamo presentati alla convocazione nella speranza di trovare un gruppo di persone, tutte rappresentative delle varie forze politiche, capaci di idee e soluzioni - continua Sabrina Ciolli - e siamo usciti dal Comune con la consapevolezza che il centro non si potrà riprendere».
E il presidente conclude: «Manca assolutamente la percezione di quello che si deve fare».
La scorsa settimana l'associazione è stata convocata dall'amministrazione e in particolare dalla commissione centro storico. E i residenti si sono presentati con i grafici di un piccolo sondaggio da loro svolto su 100 persone. I risultati non sono stati positivi. Il 73% degli intervistati ha dichiarato che il centro erano trascurato. Il 58% che non è vivibile, il 61% che può essere migliorato. E il 67% degli intervistati ritiene che i servizi siano carenti.
«Abbiamo ripetuto per l'ennesima volta i disagi di vivere in un centro svuotato dei servizi e quindi dei cittadini che non lo frequentano quasi più - spiega il presidente dell'associazione Sabrina Ciolli - siamo riusciti a parlare pochissimo e solo il tempo per presentare il grafico sul centro e sulla Zcs, lavoro però che non è stato apprezzato dal capogruppo del Pd Brenda Barnini perché è stato ritenuto non attendibile».
«Non siamo quindi riusciti ad avere un confronto sul tema della raccolta porta a porta, sulla pedonalizzazione del centro - continua Ciolli - non si è capito perché non c'è ancora un calendario di eventi che porterebbero un po' di persone a "rianimare" le strade del centro e magari a far ripartire quello che rimane dell'economia».
Il presidente Ciolli va avanti. Il tema principale dell'incontro «è stato la conferenza stampa del sindaco indetta sabato scorso per promuovere la nomina di un gruppo esterno di architetti per la "rivitalizzazione" del centro storico - spiega ancora Ciolli - e il fatto che si possa mettere in discussione la validità della commissione centro storico ha animato la serata che doveva invece essere dedicata all'ascolto dei residenti». «Ci siamo presentati alla convocazione nella speranza di trovare un gruppo di persone, tutte rappresentative delle varie forze politiche, capaci di idee e soluzioni - continua Sabrina Ciolli - e siamo usciti dal Comune con la consapevolezza che il centro non si potrà riprendere».
E il presidente conclude: «Manca assolutamente la percezione di quello che si deve fare».
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