Il dolore
ARCHITETTURA NEL MIRINO
Università, due corsi a rischio
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Il giorno dell’inaugurazione nel 2007Nei prossimi giorni è previsto un incontro con il Comune. Intanto il sindaco non vuole dire nulla sull'argomento
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EMPOLI. Un tentativo di "scippo" in stato già avanzato. E che potrebbe concretizzarsi anche a partire dal prossimo anno accademico. E' quello che sta mettendo in piedi Uniser di Pistoia in danno di parte dei corsi universitari che hanno sede a Empoli. Questo significherebbe la perdita di oltre 400 studenti.
Una vicenda, quella dello spostamento dei corsi da Empoli a Pistoia, ancora poco chiara e drogata dall'avvicinarsi dell'appuntamento elettorale per il rinnovo della Regione. Da Pistoia Giuseppe Totaro direttore di Uniser, il consorzio di servizi didattici voluto dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, si limita a poche parole ma di grande peso: «Non c'è nulla di deciso e comunque l'imminenza delle elezioni regionali fa slittare i tempi di qualsiasi atto». Di fatto però si capisce che l'arrivo nella città pistoiese di un nuovo corso di laurea dell'università di Firenze sembra davvero possibile. Di più: probabile. Si tratterebbe di un corso della facoltà di architettura, un corso quinquennale (3 anni più 2) che probabilmente verrà intitolato "Pianificazione urbanistica". Il corso dovrebbe sostituire i due attualmente attivi a Empoli da appena pochi anni nell'ex ospedale che è stato al centro di una ristrutturazione importante e costosa.
Ancora non ci sono conferme ufficiali ma due cose sono certe: che i contatti tra Uniser e l'università fiorentina - che è la titolare della decisione - siano iniziati da tempo e siano ben avviati. Che la stessa Uniser si sia mostrata molto interessata a portare la novità a Pistoia.
Dall'altra parte del Montalbano nei prossimi giorni il Comune avrà un incontro con l'Università. Ma le istituzioni, alla domanda sulla proposta-insidia pistoiese, cadono dalle nuvole. Il sindaco Luciana Cappelli per il momento tace e spiega di non voler rilasciare dichiarazioni sull'argomento. Il direttore del Circondario Alfiero Ciampolini non dà peso ai propositi pistoiesi e spiega che «si sta lavorando per rafforzare la presenza dell'Università a Empoli».
Così anche il segretario del Pd dell'Empolese Valdelsa valuta come non proponibile questo spostamento. Pensa che, al contrario, «si debba lavorare per migliorare la qualità della presenza universitaria» e che i corsi debbano essere difesi a tutti i costi».
Il problema è di tipo economico: Pistoia e in particolare le banche della zona sarebbero in grado di assicurare maggiori fondi all'Università rispetto a quanto è stato fatto a Empoli.
La stretta finale avverrà molto probabilmente dopo le elezioni regionali. Se la conclusione sarà rapida il nuovo corso di laurea a Pistoia potrebbe partire già dal prossimo anno accademico. E il fatto che proprio il sindaco Cappelli abbia ipotizzato, non molto tempo fa, di trasferire il municipio nell'ex ospedale di via Paladini la dice lunga sul fatto che il tentativo si sia già concretizzato in uno "scippo" vero e proprio.
Una vicenda, quella dello spostamento dei corsi da Empoli a Pistoia, ancora poco chiara e drogata dall'avvicinarsi dell'appuntamento elettorale per il rinnovo della Regione. Da Pistoia Giuseppe Totaro direttore di Uniser, il consorzio di servizi didattici voluto dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, si limita a poche parole ma di grande peso: «Non c'è nulla di deciso e comunque l'imminenza delle elezioni regionali fa slittare i tempi di qualsiasi atto». Di fatto però si capisce che l'arrivo nella città pistoiese di un nuovo corso di laurea dell'università di Firenze sembra davvero possibile. Di più: probabile. Si tratterebbe di un corso della facoltà di architettura, un corso quinquennale (3 anni più 2) che probabilmente verrà intitolato "Pianificazione urbanistica". Il corso dovrebbe sostituire i due attualmente attivi a Empoli da appena pochi anni nell'ex ospedale che è stato al centro di una ristrutturazione importante e costosa.
Ancora non ci sono conferme ufficiali ma due cose sono certe: che i contatti tra Uniser e l'università fiorentina - che è la titolare della decisione - siano iniziati da tempo e siano ben avviati. Che la stessa Uniser si sia mostrata molto interessata a portare la novità a Pistoia.
Dall'altra parte del Montalbano nei prossimi giorni il Comune avrà un incontro con l'Università. Ma le istituzioni, alla domanda sulla proposta-insidia pistoiese, cadono dalle nuvole. Il sindaco Luciana Cappelli per il momento tace e spiega di non voler rilasciare dichiarazioni sull'argomento. Il direttore del Circondario Alfiero Ciampolini non dà peso ai propositi pistoiesi e spiega che «si sta lavorando per rafforzare la presenza dell'Università a Empoli».
Così anche il segretario del Pd dell'Empolese Valdelsa valuta come non proponibile questo spostamento. Pensa che, al contrario, «si debba lavorare per migliorare la qualità della presenza universitaria» e che i corsi debbano essere difesi a tutti i costi».
Il problema è di tipo economico: Pistoia e in particolare le banche della zona sarebbero in grado di assicurare maggiori fondi all'Università rispetto a quanto è stato fatto a Empoli.
La stretta finale avverrà molto probabilmente dopo le elezioni regionali. Se la conclusione sarà rapida il nuovo corso di laurea a Pistoia potrebbe partire già dal prossimo anno accademico. E il fatto che proprio il sindaco Cappelli abbia ipotizzato, non molto tempo fa, di trasferire il municipio nell'ex ospedale di via Paladini la dice lunga sul fatto che il tentativo si sia già concretizzato in uno "scippo" vero e proprio.
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