Finanza
INCIDENTE
Troppo cloro, piscina chiusa
Filippo Cioni / Francesco Turchi
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La piscina comunale di viale delle OlimpiadiTroppo cloro nell'acqua, Asl e Comune dispongono la chiusura della piscina comunale di Empoli. Il guasto all'impianto ha provocato malori tra gli utenti, alle prese con nausea e irritazione della pelle. Le segnalazioni giunte all'Asl hanno fatto scattare le analisi, che hanno evidenziato l'eccessiva presenza di cloro.
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EMPOLI. Troppo cloro nell'acqua, Asl e Comune dispongono la chiusura della piscina comunale di Empoli. Il guasto all'impianto ha provocato malori tra gli utenti, alle prese con nausea e irritazione della pelle. Le segnalazioni giunte all'Asl hanno fatto scattare le analisi, che hanno evidenziato l'eccessiva presenza di cloro.
Nel mirino è finito l'impianto di trattamento dell'acqua, quello che in pratica deve filtrare e disinfettare il liquido prima che venga immesso in vasca.
«Un guasto - ha spiegato il responsabile Simone Camiciottoli - ha fatto in modo che nell'acqua finisse più cloro di quanto necessario. A questo punto è stata decisa la chiusura dell'impianto. Per quanto riguarda la quantità in eccesso non sappiamo quantificarla. Stiamo valutando in queste ore».
Il fatto è successo martedì, per giunta nel giorno in cui la piscina è particolarmente affollata perché si tiene il nuoto libero, oltre agli allenamenti delle società sportive e ai corsi di nuoto. L'impianto è chiuso e ancora non sappiamo con precisione quando verrà riaperto al pubblico. «Domani (oggi per chi legge) - conclude Camiciottoli - presenteremo la nostra relazione all'Asl valutando con attenzione la situazione. La speranza è di venire a conoscenza, già nel pomeriggio, del giorno in cui la piscina potrà riaprire al pubblico». Il guasto, come detto, ha provocato dei malori - ne sono stati segnalati una decina - con irritazione della pelle e vomito tra gli utenti che nella giornata di martedì si sono recati in piscina. E l'allarme è partito proprio dalle loro segnalazioni. La quantità di cloro riscontrata nell'impianto di viale delle Olimpiadi, seppur superiore a quello consentito, non era tale da provocare vere e proprie intossicazioni, come hanno specificato dall'Asl: «La chiusura era inevitabile, ma una quantità del genere di cloro nell'acqua può provocare al massimo nausea, irritazione epidermica e altri disturbi comunque lievi».
Una volta analizzata l'acqua, l'Asl ha inviato i risultati al Comune di Empoli, che ha disposto l'immediata chiusura dell'impianto, che peraltro è anche l'unico del genere in città. Proprio per questo i tanti frequentatori della piscina (quasi 300 atleti, oltre a centinaia di utenti suddivisi tra nuoto libero e corsi), si augurano che il black-out duri poco. Tuttavia la tempistica della riapertura delle due vasche (una di 25 metri di lunghezza e l'altra più piccola) resta, almeno per il momento, un punto interrogativo. Stamani è in programma un summit in Comune, al quale saranno presenti il vicesindaco Carlo Pasquinucci e i rappresentanti dell'Asl 11 e di Aquatempra, la società che gestisce l'impianto.
L'incontro servirà a fare il punto della situazione, in attesa che i valori di cloro tornino nella norma, anche grazie alla riparazione dell'impianto di trattamento delle acque, che di fatto ha causato la chiusura della piscina. Sicuramente l'impianto di Serravalle resterà chiuso almeno per tutta la giornata di oggi.
Nel mirino è finito l'impianto di trattamento dell'acqua, quello che in pratica deve filtrare e disinfettare il liquido prima che venga immesso in vasca.
«Un guasto - ha spiegato il responsabile Simone Camiciottoli - ha fatto in modo che nell'acqua finisse più cloro di quanto necessario. A questo punto è stata decisa la chiusura dell'impianto. Per quanto riguarda la quantità in eccesso non sappiamo quantificarla. Stiamo valutando in queste ore».
Il fatto è successo martedì, per giunta nel giorno in cui la piscina è particolarmente affollata perché si tiene il nuoto libero, oltre agli allenamenti delle società sportive e ai corsi di nuoto. L'impianto è chiuso e ancora non sappiamo con precisione quando verrà riaperto al pubblico. «Domani (oggi per chi legge) - conclude Camiciottoli - presenteremo la nostra relazione all'Asl valutando con attenzione la situazione. La speranza è di venire a conoscenza, già nel pomeriggio, del giorno in cui la piscina potrà riaprire al pubblico». Il guasto, come detto, ha provocato dei malori - ne sono stati segnalati una decina - con irritazione della pelle e vomito tra gli utenti che nella giornata di martedì si sono recati in piscina. E l'allarme è partito proprio dalle loro segnalazioni. La quantità di cloro riscontrata nell'impianto di viale delle Olimpiadi, seppur superiore a quello consentito, non era tale da provocare vere e proprie intossicazioni, come hanno specificato dall'Asl: «La chiusura era inevitabile, ma una quantità del genere di cloro nell'acqua può provocare al massimo nausea, irritazione epidermica e altri disturbi comunque lievi».
Una volta analizzata l'acqua, l'Asl ha inviato i risultati al Comune di Empoli, che ha disposto l'immediata chiusura dell'impianto, che peraltro è anche l'unico del genere in città. Proprio per questo i tanti frequentatori della piscina (quasi 300 atleti, oltre a centinaia di utenti suddivisi tra nuoto libero e corsi), si augurano che il black-out duri poco. Tuttavia la tempistica della riapertura delle due vasche (una di 25 metri di lunghezza e l'altra più piccola) resta, almeno per il momento, un punto interrogativo. Stamani è in programma un summit in Comune, al quale saranno presenti il vicesindaco Carlo Pasquinucci e i rappresentanti dell'Asl 11 e di Aquatempra, la società che gestisce l'impianto.
L'incontro servirà a fare il punto della situazione, in attesa che i valori di cloro tornino nella norma, anche grazie alla riparazione dell'impianto di trattamento delle acque, che di fatto ha causato la chiusura della piscina. Sicuramente l'impianto di Serravalle resterà chiuso almeno per tutta la giornata di oggi.
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