La manifestazione
“UN GIORNO SENZA DI NOI”
Stranieri in scioperoper dire basta a razzismo e precariato
Marco Fani
◗
Le promotrici dell’iniziativa a livello nazionale che mostrano il volantino"Un giorno senza di noi". Una giornata per riflettere sul problema del precariato, sui tempi di concessione dei permessi di soggiorno, ma anche sul futuro delle seconde generazioni di stranieri, figli di immigrati, che vivono e lavorano in Italia. Non sarà un vero e proprio sciopero organizzato degli immigrati
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EMPOLI. "Un giorno senza di noi". Una giornata per riflettere sul problema del precariato, sui tempi di concessione dei permessi di soggiorno, ma anche sul futuro delle seconde generazioni di stranieri, figli di immigrati, che vivono e lavorano in Italia.
Non sarà un vero e proprio sciopero organizzato degli immigrati «visto che i sindacati non hanno dato un'adesione piena e non ci hanno sostenuto nello sciopero», spiegano dalla Consulta degli stranieri di Empoli, ma sempre una forma di protesta forte contro il razzismo e contro ogni forma di povertà. E anche a Empoli, lunedì dalle 18 in poi, si svolgerà una fiaccolata per le strade del centro, con partenza da piazza della Vittoria e arrivo in piazza Farinata degli Uberti, che vedrà la partecipazione degli stranieri che vivono nel Circondario. «Il primo dei due appuntamenti - spiega Keita Idrissa, presidente della Consulta di Empoli - sarà domenica dalle 17 alle 20, con musica, intrattenimento e interventi degli immigrati. Distribuiremo dei laccini gialli che indosseremo poi nella fiaccolata. Lunedì, infatti, manifesteremo per le strade del centro per ribadire la nostra indignazione contro campagne nazionali denigratorie e xenofobe che hanno portato all'approvazione di leggi e ordinanze lontane dai principi e dallo spirito costituzionale, ma anche per ricordare che oggi gli stranieri sono impegnati per dare una mano nella costruzione del futuro di questo Paese». Alla presentazione (la protesta coinvolgerà molte città di tutta Europa), sono intervenuti anche Celia Pariona della Consulta, Antonio Chen Kang rappresentante della comunità cinese, Said El Bourji di Acroterio e Miftah Likbir del centro consulta islamico. «Chiediamo il rispetto dei tempi previsti per la concessione dei permessi di soggiorno - spiega Celia Pariona - e pari opportunità per gli immigrati». Alla manifestazione hanno aderito numerose organizzazioni e i Comuni del Circondario. «Auspichiamo anche una riflessione sul futuro dei figli degli immigrati - evidenza Said El Bourji - bambini, adolescenti e anche adulti che sono nati o vivono da sempre in Italia, molti dei quali non hanno legami con la cultura d'origine. Per loro chiediamo diritti, ma anche la cittadinanza. Ringraziamo, inoltre, tutte le associazioni che ci danno una mano tra cui la Misericordia e la Caritas». Altre fiaccolate si svolgeranno a Castelfiorentino, Fucecchio e Santa Croce. «Da domenica - conclude Idrissa - inizieremo anche il confronto per il rinnovo della Consulta: il mandato triennale è scaduto».
Non sarà un vero e proprio sciopero organizzato degli immigrati «visto che i sindacati non hanno dato un'adesione piena e non ci hanno sostenuto nello sciopero», spiegano dalla Consulta degli stranieri di Empoli, ma sempre una forma di protesta forte contro il razzismo e contro ogni forma di povertà. E anche a Empoli, lunedì dalle 18 in poi, si svolgerà una fiaccolata per le strade del centro, con partenza da piazza della Vittoria e arrivo in piazza Farinata degli Uberti, che vedrà la partecipazione degli stranieri che vivono nel Circondario. «Il primo dei due appuntamenti - spiega Keita Idrissa, presidente della Consulta di Empoli - sarà domenica dalle 17 alle 20, con musica, intrattenimento e interventi degli immigrati. Distribuiremo dei laccini gialli che indosseremo poi nella fiaccolata. Lunedì, infatti, manifesteremo per le strade del centro per ribadire la nostra indignazione contro campagne nazionali denigratorie e xenofobe che hanno portato all'approvazione di leggi e ordinanze lontane dai principi e dallo spirito costituzionale, ma anche per ricordare che oggi gli stranieri sono impegnati per dare una mano nella costruzione del futuro di questo Paese». Alla presentazione (la protesta coinvolgerà molte città di tutta Europa), sono intervenuti anche Celia Pariona della Consulta, Antonio Chen Kang rappresentante della comunità cinese, Said El Bourji di Acroterio e Miftah Likbir del centro consulta islamico. «Chiediamo il rispetto dei tempi previsti per la concessione dei permessi di soggiorno - spiega Celia Pariona - e pari opportunità per gli immigrati». Alla manifestazione hanno aderito numerose organizzazioni e i Comuni del Circondario. «Auspichiamo anche una riflessione sul futuro dei figli degli immigrati - evidenza Said El Bourji - bambini, adolescenti e anche adulti che sono nati o vivono da sempre in Italia, molti dei quali non hanno legami con la cultura d'origine. Per loro chiediamo diritti, ma anche la cittadinanza. Ringraziamo, inoltre, tutte le associazioni che ci danno una mano tra cui la Misericordia e la Caritas». Altre fiaccolate si svolgeranno a Castelfiorentino, Fucecchio e Santa Croce. «Da domenica - conclude Idrissa - inizieremo anche il confronto per il rinnovo della Consulta: il mandato triennale è scaduto».
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