La manifestazione
L'ORDINANZA
Vietato parlare con le lucciole
Francesco Turchi /
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Prostitute in stradaCinquecento euro di multa con la possibilità di sequestro del veicolo. Dopo le segnalazioni di alcuni cittadini, si preannunciano tempi duri per lucciole e clienti: il sindaco Luciana Cappelli ha firmato un'ordinanza inflessibile con l'obiettivo di stroncare sul nascere il fenomento della prostituzione
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EMPOLI. Cinquecento euro di multa con la possibilità di sequestro del veicolo. Dopo le segnalazioni di alcuni cittadini, si preannunciano tempi duri per lucciole e clienti: il sindaco Luciana Cappelli ha firmato un'ordinanza inflessibile con l'obiettivo di stroncare sul nascere il fenomento della prostituzione.
Non siamo certo di fronte a un boom. Per molti empolesi il fenomeno è praticamente impercettibile: «La situazione è sotto controllo - assicura l'assessore Filippo Torrigiani - e la nostra è un'iniziativa preventiva». Ma da viale Buozzi e dintorni (nella zona tra la stazione e Carraia) sono arrivate alla polizia municipale segnalazioni di "strani giri" notturni: «Abbiamo effettuato una serie di controlli e appostamenti - spiega il comandante della polizia municipale, Massimo Migliorini - che ci hanno confermato la presenza di alcune prostitute di origine nigeriana».
Ed ecco scattare l'ordinanza-tampone: «In tutto il territorio comunale di Empoli - si legge nel documento - è vietato sostare sul suolo pubblico, in luoghi pubblici o aperti al pubblico in atteggiamento che connoti inequivocabilmente l'attività di meretricio, contrattare e/o concordare prestazioni sessuali a pagamento, ovvero intrattenersi con soggetti che esercitano palesemente l'attività di meretricio su strada o che per l'atteggiamento, per l'abbigliamento, ovvero per le modalità comportamentali, manifestino comunque inequivocabilmente l'intenzione di esercitare l'attività di cui sopra. La violazione del provvedimento può aversi sia con la semplice fermata del veicolo, sia con il consentire la salita sul medesimo della persona dedita al meretricio, sia con il contattare quest'ultima, quando tali condotte risultino dirette allo scopo di contrattare prestazioni sessuali».
Oltre alla multa di 500 euro «è fatta salva la possibilità degli organi accertatori di precedere al sequestro cautelare delle cose che sono servite o sono destinate a commettere la violazione o che ne sono il prodotto»: quindi, oltre al portafogli, occhio all'auto.
L'ordinanza si presta inevitabilmente a interpretazioni e paradossi, tanto da far scattare il "consiglio" di stare bene attenti all'abbigliamento e all'atteggiamento della persona alla quale decidiamo di chiedere l'ora oppure un'indicazione stradale. Anche se Migliorini tranquillizza i cittadini: «Certe situazioni dovranno essere inequivocabili per far scattare la sanzione».
Poi il sindaco Cappelli spiega quali sono i motivi che l'hanno spinta a firmare l'ordinanza: «Il fenomeno della prostituzione su strada impedisce il libero utilizzo di importanti spazi pubblici creando allarme sociale nella cittadinanza e contribuendo ad incrementare la percezione del senso di insicurezza. Inoltre molto spesso al fenomeno della prostituzione sono collegati episodi di criminalità organizzata quali sfruttamento della stessa - anche minorile - favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e spaccio di stupefacenti».
Non siamo certo di fronte a un boom. Per molti empolesi il fenomeno è praticamente impercettibile: «La situazione è sotto controllo - assicura l'assessore Filippo Torrigiani - e la nostra è un'iniziativa preventiva». Ma da viale Buozzi e dintorni (nella zona tra la stazione e Carraia) sono arrivate alla polizia municipale segnalazioni di "strani giri" notturni: «Abbiamo effettuato una serie di controlli e appostamenti - spiega il comandante della polizia municipale, Massimo Migliorini - che ci hanno confermato la presenza di alcune prostitute di origine nigeriana».
Ed ecco scattare l'ordinanza-tampone: «In tutto il territorio comunale di Empoli - si legge nel documento - è vietato sostare sul suolo pubblico, in luoghi pubblici o aperti al pubblico in atteggiamento che connoti inequivocabilmente l'attività di meretricio, contrattare e/o concordare prestazioni sessuali a pagamento, ovvero intrattenersi con soggetti che esercitano palesemente l'attività di meretricio su strada o che per l'atteggiamento, per l'abbigliamento, ovvero per le modalità comportamentali, manifestino comunque inequivocabilmente l'intenzione di esercitare l'attività di cui sopra. La violazione del provvedimento può aversi sia con la semplice fermata del veicolo, sia con il consentire la salita sul medesimo della persona dedita al meretricio, sia con il contattare quest'ultima, quando tali condotte risultino dirette allo scopo di contrattare prestazioni sessuali».
Oltre alla multa di 500 euro «è fatta salva la possibilità degli organi accertatori di precedere al sequestro cautelare delle cose che sono servite o sono destinate a commettere la violazione o che ne sono il prodotto»: quindi, oltre al portafogli, occhio all'auto.
L'ordinanza si presta inevitabilmente a interpretazioni e paradossi, tanto da far scattare il "consiglio" di stare bene attenti all'abbigliamento e all'atteggiamento della persona alla quale decidiamo di chiedere l'ora oppure un'indicazione stradale. Anche se Migliorini tranquillizza i cittadini: «Certe situazioni dovranno essere inequivocabili per far scattare la sanzione».
Poi il sindaco Cappelli spiega quali sono i motivi che l'hanno spinta a firmare l'ordinanza: «Il fenomeno della prostituzione su strada impedisce il libero utilizzo di importanti spazi pubblici creando allarme sociale nella cittadinanza e contribuendo ad incrementare la percezione del senso di insicurezza. Inoltre molto spesso al fenomeno della prostituzione sono collegati episodi di criminalità organizzata quali sfruttamento della stessa - anche minorile - favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e spaccio di stupefacenti».
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