Attenzione
molti quelli non in regola
Centinaia di camion multati
Luciano Menconi
◗
Un poliziotto della Stradale ferma un tirSchede di trasporto irregolari, moduli di viaggio assenti e soprattutto mancato rispetto dei tempi di guida e di riposo. Sono le infrazioni più frequenti rilevate dalla polizia stradale nei confronti dei camionisti. Nell'ultimo anno, sono state almeno trecento le contravvenzioni elevate per questi motivi sulle strade dell'Empolese Valdelsa
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EMPOLI. Schede di trasporto irregolari, moduli di viaggio assenti e soprattutto mancato rispetto dei tempi di guida e di riposo. Sono le infrazioni più frequenti rilevate dalla polizia stradale nei confronti dei camionisti. Nell'ultimo anno, sono state almeno trecento le contravvenzioni elevate per questi motivi sulle strade dell'Empolese Valdelsa.
Il controllo del traffico pesante è una delle attività più importanti che deve svolgere la Polizia Stradale. Laddove, come a Empoli e dintorni, il trasporto merci è molto intenso, è fondamentale che vengano rispettate tutte le norme. Non solo quelle burocratiche, relative a ciò che si trasporta e per conto di chi, ma anche e soprattutto quelle relative alla sicurezza. A cominciare dal rispetto dei tempi di guida. Ogni quattro ore, il conducente di un automezzo dovrebbe fermarsi per almeno 45 minuti. Ma non di rado, per non dire spesso, questi orari non vengono osservati.
Lo dimostra la quantità di contravvenzioni elevate dalla Stradale nel 2009. Ogni giorno gli uomini guidati dal comandante Fabrizio Vignoli controllano in media dai tre ai cinque camion, per un totale di un migliaio di veicoli nell'arco dell'anno. Circa il 30% di queste verifiche si conclude con un verbale di infrazione.
Per controllare tempi di guida e di riposo la polizia ha a disposizione un sistema informatico che consente di leggere i dati memorizzati dal cronotachigrafo digitale, un dispositivo che misura velocità del veicolo, distanza percorsa e ogni quanto ci si è fermati. Per i camion dotati di cronotachigrafo analogico, esiste uno strumento di verifica meno sofisticato ma altrettanto efficace, ovvero il foglio di registrazione meccanica.
Dall'analisi di questi macchinari emerge spesso l'infrazione della norma e talvolta anche peggio: ovvero l'alterazione del cronotachigrafo per cercare di fare risultare un tempo di guida diverso da quello reale.
Le multe possono essere di varia entità. Si va dalle 150 euro per chi viene sorpreso con una scheda di trasporto non in regola alle 700 euro per chi si mette al volante senza avere inserito il foglio di registrazione meccanica, fino alle 1.500 euro e passa per chi manipola il cronotachigrafo.
Negli ultimi mesi, sulla spinta delle direttive europee, anche nel nostro paese questo tipo di controllo nei confronti del traffico pesante è stato intensificato. Perciò - leggi articolo sotto - la polizia municipale sta seguendo un vero e proprio corso di formazione professionale con la Stradale, grazie al quale ha iniziato a svolgere centinaia di verifiche in questo senso. E da quando questo lavoro è iniziato - da novembre in poi - il numero di irregolarità rilevate sulle strade è andato via via diminuendo.
Il controllo del traffico pesante è una delle attività più importanti che deve svolgere la Polizia Stradale. Laddove, come a Empoli e dintorni, il trasporto merci è molto intenso, è fondamentale che vengano rispettate tutte le norme. Non solo quelle burocratiche, relative a ciò che si trasporta e per conto di chi, ma anche e soprattutto quelle relative alla sicurezza. A cominciare dal rispetto dei tempi di guida. Ogni quattro ore, il conducente di un automezzo dovrebbe fermarsi per almeno 45 minuti. Ma non di rado, per non dire spesso, questi orari non vengono osservati.
Lo dimostra la quantità di contravvenzioni elevate dalla Stradale nel 2009. Ogni giorno gli uomini guidati dal comandante Fabrizio Vignoli controllano in media dai tre ai cinque camion, per un totale di un migliaio di veicoli nell'arco dell'anno. Circa il 30% di queste verifiche si conclude con un verbale di infrazione.
Per controllare tempi di guida e di riposo la polizia ha a disposizione un sistema informatico che consente di leggere i dati memorizzati dal cronotachigrafo digitale, un dispositivo che misura velocità del veicolo, distanza percorsa e ogni quanto ci si è fermati. Per i camion dotati di cronotachigrafo analogico, esiste uno strumento di verifica meno sofisticato ma altrettanto efficace, ovvero il foglio di registrazione meccanica.
Dall'analisi di questi macchinari emerge spesso l'infrazione della norma e talvolta anche peggio: ovvero l'alterazione del cronotachigrafo per cercare di fare risultare un tempo di guida diverso da quello reale.
Le multe possono essere di varia entità. Si va dalle 150 euro per chi viene sorpreso con una scheda di trasporto non in regola alle 700 euro per chi si mette al volante senza avere inserito il foglio di registrazione meccanica, fino alle 1.500 euro e passa per chi manipola il cronotachigrafo.
Negli ultimi mesi, sulla spinta delle direttive europee, anche nel nostro paese questo tipo di controllo nei confronti del traffico pesante è stato intensificato. Perciò - leggi articolo sotto - la polizia municipale sta seguendo un vero e proprio corso di formazione professionale con la Stradale, grazie al quale ha iniziato a svolgere centinaia di verifiche in questo senso. E da quando questo lavoro è iniziato - da novembre in poi - il numero di irregolarità rilevate sulle strade è andato via via diminuendo.
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