Sicurezza
I prodotti biologici
La filiera corta diventa realtà
Francesco Turchi /
Il giovedì vengono raccolti gli ordini il sabato è dedicato alla consegna. Si può comprare frutta, verdura salumi, pasta e formaggi
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EMPOLI. Una risposta alla crisi? Il gruppo di acquisto popolare. Anche a Empoli le famiglie si uniscono per fare acquisti a prezzi calmierati. Le parole d'ordine sono "prodotti bio" e "risparmio garantito": «In questo modo si spende il 30% in meno rispetto a un qualsiasi supermercato». Sono già decine gli iscritti.
L'iniziativa è promossa dalla Federazione della sinistra - Associazione diritti e società. Il funzionamento è semplice. Chiunque può aderire, sottoscrivendo una tessera gratuita. Riceve il listino prezzi, effettua l'ordine entro il giovedì e il sabato dalle 9 alle 12 può ritirare la sua spesa (salumi, legumi, pasta, formaggi e prodotti ortofrutticoli) alla Casa del Popolo di Cascine, in via Meucci a Empoli.
«Prendiamo le arance in Sicilia, il miele in Puglia. L'olio? Biologico direttamente dal Trasimeno. E il parmigiano arriva da Modena. Il vino invece è quello del Montalbano e la frutta e la verdura sono del circondario». Ivano Pavani è uno dei promotori del Gap. Snocciola il listino e svela la ricetta: «In questo modo si accorcia la filiera e gli ordini sono più corposi sul piano quantitativo: ecco dove nasce il risparmio. In alcuni casi, come per esempio il parmigiano, siamo noi ad andare direttamente all'azienda. Altre volte invece le consegne vengono fatte dai produttori a Firenze, dove c'è un altro Gap. E noi andiamo lì, prendiamo ciò che è stato ordinato dagli aderenti empolesi e lo portiamo alla Casa del Popolo».
Il Gap è nato poche settimane fa, ma ha già decine di iscritti: «L'attuale crisi economica ha messo in ginocchio migliaia di famiglie anche nel circondario. L'obiettivo del Gap, che si rifà storicamente alla tradizione del mutualismo operaio, è quello di dare respiro alle fasce più colpite dalla crisi e dalla speculazione sui beni di prima necessità attraverso la distribuzione di prodotti a costi ridotti».
Lo scorso 6 febbraio il Gap, che ha un gruppo su Facebook, ha effettuato anche un confronto tra i prezzi del suo listino e quelli del Centro Coop di Empoli, che riportiamo nella tabella: il risparmio medio sfiora il 30%, con porri, radicchio, arance e bietola che costano più del 40% in meno rispetto al supermercato (dove, almeno quel giorno, costavano meno solo i finocchi): «Ci possono essere delle lievi oscillazioni - precisa Pavani - ma la percentuale del risparmio è più o meno sempre questa». È già attivo da tempo, peraltro con buoni risultati, un Gap anche a Castelfiorentino in via Ferruccio (aperto il sabato). Info: www.gapempoli.it - gapempoli@gmail.com.
L'iniziativa è promossa dalla Federazione della sinistra - Associazione diritti e società. Il funzionamento è semplice. Chiunque può aderire, sottoscrivendo una tessera gratuita. Riceve il listino prezzi, effettua l'ordine entro il giovedì e il sabato dalle 9 alle 12 può ritirare la sua spesa (salumi, legumi, pasta, formaggi e prodotti ortofrutticoli) alla Casa del Popolo di Cascine, in via Meucci a Empoli.
«Prendiamo le arance in Sicilia, il miele in Puglia. L'olio? Biologico direttamente dal Trasimeno. E il parmigiano arriva da Modena. Il vino invece è quello del Montalbano e la frutta e la verdura sono del circondario». Ivano Pavani è uno dei promotori del Gap. Snocciola il listino e svela la ricetta: «In questo modo si accorcia la filiera e gli ordini sono più corposi sul piano quantitativo: ecco dove nasce il risparmio. In alcuni casi, come per esempio il parmigiano, siamo noi ad andare direttamente all'azienda. Altre volte invece le consegne vengono fatte dai produttori a Firenze, dove c'è un altro Gap. E noi andiamo lì, prendiamo ciò che è stato ordinato dagli aderenti empolesi e lo portiamo alla Casa del Popolo».
Il Gap è nato poche settimane fa, ma ha già decine di iscritti: «L'attuale crisi economica ha messo in ginocchio migliaia di famiglie anche nel circondario. L'obiettivo del Gap, che si rifà storicamente alla tradizione del mutualismo operaio, è quello di dare respiro alle fasce più colpite dalla crisi e dalla speculazione sui beni di prima necessità attraverso la distribuzione di prodotti a costi ridotti».
Lo scorso 6 febbraio il Gap, che ha un gruppo su Facebook, ha effettuato anche un confronto tra i prezzi del suo listino e quelli del Centro Coop di Empoli, che riportiamo nella tabella: il risparmio medio sfiora il 30%, con porri, radicchio, arance e bietola che costano più del 40% in meno rispetto al supermercato (dove, almeno quel giorno, costavano meno solo i finocchi): «Ci possono essere delle lievi oscillazioni - precisa Pavani - ma la percentuale del risparmio è più o meno sempre questa». È già attivo da tempo, peraltro con buoni risultati, un Gap anche a Castelfiorentino in via Ferruccio (aperto il sabato). Info: www.gapempoli.it - gapempoli@gmail.com.
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