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ARRESTO

Soldi estorti a un minorenne

Ad arrestare i due fratelli sono stati i carabinieri
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Ad arrestare i due fratelli sono stati i carabinieri

«Ci fai un prestito per comprare un'auto?» La risposta fu affermativa. Ma chi tirò fuori i soldi per aiutare due amici non pensava che questa era la prima di tante richieste. E che sarebbe stata poi condita anche da minacce.
L'altra sera i carabinieri hanno arrestato due fratelli con l'accusa di estorsione nei confronti del giovane di Lamporecchio, che era ancora minorenne quando sono iniziate le richieste di denaro

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CERRETO GUIDI. «Ci fai un prestito per comprare un'auto?» La risposta fu affermativa. Ma chi tirò fuori i soldi per aiutare due amici non pensava che questa era la prima di tante richieste. E che sarebbe stata poi condita anche da minacce.
L'altra sera i carabinieri hanno arrestato due fratelli con l'accusa di estorsione nei confronti del giovane di Lamporecchio, che era ancora minorenne quando sono iniziate le richieste di denaro. I due finiti in manette l'altra sera si chiamano Ignazio e Luigi Dragà, 21 e 25 anni, entrambi residenti a Cerreto Guidi.
La vicenda è partita nell'estate scorsa. Secondo quanto è stato ricostruito dai carabinieri, il giovane, che ora ha 18 anni e lavora, aveva prestato ai due fratelli, di origini siciliane, 1.500 euro per l'acquisto di un'automobile.
Secondo gli accordi presi, a quanto ha denunciato poi la vittima, doveva essere un prestito. E la somma sarebbe stata restituita appena possibile. Ma gli accordi presi non sarebbero stati rispettati.

I due fratelli, al contrario, avrebbero presentato nuove richieste di denaro.
A fine estate, secondo gli investigatori, il giovane ha ricevuto una seconda richiesta di duemila euro sempre da entrambi. La sua risposta, però fu decisamente negativa e anzi avrebbe chiesto la restituzione della somma data in precedenza.
Secondo una prima ricostruzione della vicenda, a questo punto sono iniziate le minacce.
I due avrebbero preteso i soldi in più di un'occasione. E per avere le somme di denaro avrebbero vantato amicizie in ambienti malavitosi albanesi.

E ancora, sempre a quanto ha raccontato il giovane, per convincerlo gli avrebbero detto che lo potevano far picchiare. E anche suo padre sarebbe finito nel mirino se questo ulteriore prestito non fosse andato in porto.
Per riuscire nei loro piani, avrebbero inviato al ragazzo anche intimidazioni con messaggi sms. Le minacce, sempre secondo quanto è stato ricostruito, sarebbero andate avanti per mesi fino a quando il giovane non ha retto più e ha raccontato tutto ai genitori. Con il sostegno della famiglia il giovane di Lamporecchio ha trovato la forza di andare alla stazione dei carabinieri di Cerreto e presentare una denuncia.

I militari, d'accordo con il ragazzo, hanno organizzato un incontro con i fratelli.
La vittima è stata al gioco e ha fatto finta di accordare il nuovo prestito ai due. Ha preparato i soldi in una busta con una prima rata per un importo da cento euro. E si è presentato all'appuntamento a Stabbia, l'altra sera verso le 20. Con lui, però, c'erano anche i carabinieri che hanno fermato i due subito dopo la consegna delle banconote che erano state preventivamente fotocopiate.
Da qui è scattato l'arresto per entrambi.

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