Il dolore
ARRESTO
All'assalto dei bancomat
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Il bancomat preso di miraE' la seconda volta in pochi giorni che quel bancomat viene preso di mira dai clonatori. E' la postazione di via Chiarugi del Credito cooperativo di Cambiano dove l'altra sera è stato arrestato un giovane mentre stava cercando di piazzare una falsa tastiera. Si tratta di un romeno di 23 anni.
La città è finita nel mirino di bande dell'Est che mandano i loro manovali a recuperare dati di carte magnetiche
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EMPOLI. E' la seconda volta in pochi giorni che quel bancomat viene preso di mira dai clonatori. E' la postazione di via Chiarugi del Credito cooperativo di Cambiano dove l'altra sera è stato arrestato un giovane mentre stava cercando di piazzare una falsa tastiera. Si tratta di un romeno di 23 anni.
La città è finita nel mirino di bande dell'Est che mandano i loro manovali a recuperare dati di carte magnetiche. Questi vengono inviati all'organizzazione che provvede in maniera abbastanza rapida a svuotare il conto dei malcapitati. E tutto questo nonostante il fatto che polizia e carabinieri abbiano già arrestato, solo nella zona, una decina di persone, tutte di origine bulgara, sorprese nello stesso lavoro in cui è stato scovato il romeno l'altra sera.
L'ultimo fatto è accaduto, appunto, alle 22 alla postazione di via Chiarugi della Banca di Cambiano. E' stata una guardia di un istituto privato a notare il giovane romeno mentre stava cercando di manomettere la tastiera per piazzarne poi, probabilmente, una falsa con uno skimmer con il quale recuperare i dati degli ignari clienti. Oppure addirittura l'ipotesi è che volesse installare direttamente un dispositivo in grado di recuperare i dati che gli interessavano per la clonazione senza la necessità di un'altra tastiera.
La guardia ha dato l'allarme e sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo radiomobile. I militari hanno fermato e perquisito l'uomo. Il giovane, senza fissa dimora, in passato già giudicato per reati legati alla clonazione di carte magnetiche, aveva addosso attrezzi per lo scasso.
Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, i dati sarebbero stati passati poi all'organizzazione che provvede ai prelievi dai conti.
Ma, anche questa volta come un paio di settimane fa, il colpo è stato sventato e il romeno si trova ora nel carcere di Sollicciano.
Secondo l'indagine fatta dalla polizia nei mesi scorsi l'organizzazione attiva nel circondario aveva due basi operative (entrambe scoperte) e diversi uomini capaci di alternarsi nell'andare a piazzare e ritirare dagli sportelli delle banche attrezzature supersofisticate in grado di clonare centinaia di bancomat nel giro di pochi mesi. Sono almeno ottocento i prelievi fraudolenti dai bancomat effettuati negli ultimi mesi nell'Empolese Valdelsa e nel resto della provincia. E la banda continuerebbe a operare, nonostante i duri colpi subiti: oltre ai due bulgari di 23 e 31 presi dalla polizia mentre cercavano di manipolare il bancomat sulla Tosco Romagnola, a inizio novembre due loro connazionali di 26 e 33 anni sono stati fermati a Castelfiorentino dai carabinieri dopo il colpo a uno sportello della Banca di credito cooperativo di Cambiano. Ma sono stati gli arresti di fine gennaio a consentire agli investigatori di iniziare a chiudere il cerchio attorno a questa organizzazione. A finire nella trappola della polizia sono stati un 35enne e un 43enne, sorpresi a clonare le carte di credito dallo sportello della Banca di di Cambiano in via Chiarugi.
La città è finita nel mirino di bande dell'Est che mandano i loro manovali a recuperare dati di carte magnetiche. Questi vengono inviati all'organizzazione che provvede in maniera abbastanza rapida a svuotare il conto dei malcapitati. E tutto questo nonostante il fatto che polizia e carabinieri abbiano già arrestato, solo nella zona, una decina di persone, tutte di origine bulgara, sorprese nello stesso lavoro in cui è stato scovato il romeno l'altra sera.
L'ultimo fatto è accaduto, appunto, alle 22 alla postazione di via Chiarugi della Banca di Cambiano. E' stata una guardia di un istituto privato a notare il giovane romeno mentre stava cercando di manomettere la tastiera per piazzarne poi, probabilmente, una falsa con uno skimmer con il quale recuperare i dati degli ignari clienti. Oppure addirittura l'ipotesi è che volesse installare direttamente un dispositivo in grado di recuperare i dati che gli interessavano per la clonazione senza la necessità di un'altra tastiera.
La guardia ha dato l'allarme e sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo radiomobile. I militari hanno fermato e perquisito l'uomo. Il giovane, senza fissa dimora, in passato già giudicato per reati legati alla clonazione di carte magnetiche, aveva addosso attrezzi per lo scasso.
Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, i dati sarebbero stati passati poi all'organizzazione che provvede ai prelievi dai conti.
Ma, anche questa volta come un paio di settimane fa, il colpo è stato sventato e il romeno si trova ora nel carcere di Sollicciano.
Secondo l'indagine fatta dalla polizia nei mesi scorsi l'organizzazione attiva nel circondario aveva due basi operative (entrambe scoperte) e diversi uomini capaci di alternarsi nell'andare a piazzare e ritirare dagli sportelli delle banche attrezzature supersofisticate in grado di clonare centinaia di bancomat nel giro di pochi mesi. Sono almeno ottocento i prelievi fraudolenti dai bancomat effettuati negli ultimi mesi nell'Empolese Valdelsa e nel resto della provincia. E la banda continuerebbe a operare, nonostante i duri colpi subiti: oltre ai due bulgari di 23 e 31 presi dalla polizia mentre cercavano di manipolare il bancomat sulla Tosco Romagnola, a inizio novembre due loro connazionali di 26 e 33 anni sono stati fermati a Castelfiorentino dai carabinieri dopo il colpo a uno sportello della Banca di credito cooperativo di Cambiano. Ma sono stati gli arresti di fine gennaio a consentire agli investigatori di iniziare a chiudere il cerchio attorno a questa organizzazione. A finire nella trappola della polizia sono stati un 35enne e un 43enne, sorpresi a clonare le carte di credito dallo sportello della Banca di di Cambiano in via Chiarugi.
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