La manifestazione
L'INCHIESTA
Clonati centinaia di bancomat
Luciano Menconi
◗
Maurizio Di Domenico e Michele Lucci illustrano l’operazioneUna vera e propria organizzazione criminale, con una centrale all'estero, almeno due basi operative nella nostra provincia e diversi uomini capaci di alternarsi nell'andare a piazzare e ritirare dagli sportelli delle banche attrezzature supersofisticate in grado di clonare centinaia di bancomat
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EMPOLI. Una vera e propria organizzazione criminale, con una centrale all'estero, almeno due basi operative nella nostra provincia e diversi uomini capaci di alternarsi nell'andare a piazzare e ritirare dagli sportelli delle banche attrezzature supersofisticate in grado di clonare centinaia di bancomat nel giro di pochi mesi.
La polizia sta ancora indagando ma è convinta di avere scoperto un'associazione a delinquere specializzata in questo tipo di furto elettronico. L'arresto dei due bulgari messo a segno sabato scorso conferma l'ipotesi investigativa maturata nell'autunno scorso, quando gli uomini del commissariato, sotto la direzione di Maurizio Di Domenico e del capo della squadra anticrimine Michele Lucci, fermarono due giovani, anche loro bulgari, sorpresi a clonare un bancomat alla filiale del Monte dei Paschi di Siena sulla Tosco Romagnola: il sospetto - ormai una certezza - è che la nostra zona sia stata presa di mira da una banda internazionale proveniente da Sofia e dintorni.
Sono almeno ottocento i prelievi fraudolenti dai bancomat effettuati negli ultimi mesi nell'Empolese Valdelsa e nel resto della provincia. E la banda continuerebbe a operare, nonostante i duri colpi subiti: oltre ai due bulgari di 23 e 31 presi dalla polizia mentre cercavano di manipolare il bancomat sulla Tosco Romagnola, a inizio novembre due loro connazionali di 26 e 33 anni sono stati fermati a Castelfiorentino dai carabinieri dopo il colpo a uno sportello della Banca di credito cooperativo di Cambiano.
Ma sono stati gli arresti di sabato scorso a consentire agli investigatori di iniziare a chiudere il cerchio attorno a questa organizzazione. A finire nella trappola della polizia sono stati un 35enne e un 43enne, sorpresi a clonare le carte di credito dallo sportello della Banca di credito cooperativo di Cambiano in via Chiarugi nel centro di Empoli.
Grazie alla segnalazione di un'anomalia nella tastiera da parte di una cliente, la banca ha avvertito il commissariato. Così è iniziato un lungo appostamento davanti alla postazione bancomat dove i malviventi avevano sovrapposto alla tastiera regolare una pellicola millimetrica in grado di memorizzare numero della carte e codice pin. E dopo venti ore di attesa, poco prima della mezzanotte i due bulgari sono stati sorpresi mentre cercavano di prelevare il loro marchingegno con cui avrebbero potuto non solo memorizzare i bancomat ma anche inviarne in tempo reale i codici identificativi a un computer - collocato chissà dove, sicuramente in Bulgaria - in grado di riprodurli rapidissimamente.
Anche stavolta i banditi utilizzavano come base operativa un agriturismo, a Scandicci (i due arrestati dalla polizia a ottobre invece si erano sistemati in uno a Impruneta). All'alloggio - dove è stato trovato l'armamentario per clonare i bancomat con vari sistemi, telecamere comprese - i poliziotti sono arrivati scandagliando il navigatore elettronico trovato sulla loro auto.
La polizia sta ancora indagando ma è convinta di avere scoperto un'associazione a delinquere specializzata in questo tipo di furto elettronico. L'arresto dei due bulgari messo a segno sabato scorso conferma l'ipotesi investigativa maturata nell'autunno scorso, quando gli uomini del commissariato, sotto la direzione di Maurizio Di Domenico e del capo della squadra anticrimine Michele Lucci, fermarono due giovani, anche loro bulgari, sorpresi a clonare un bancomat alla filiale del Monte dei Paschi di Siena sulla Tosco Romagnola: il sospetto - ormai una certezza - è che la nostra zona sia stata presa di mira da una banda internazionale proveniente da Sofia e dintorni.
Sono almeno ottocento i prelievi fraudolenti dai bancomat effettuati negli ultimi mesi nell'Empolese Valdelsa e nel resto della provincia. E la banda continuerebbe a operare, nonostante i duri colpi subiti: oltre ai due bulgari di 23 e 31 presi dalla polizia mentre cercavano di manipolare il bancomat sulla Tosco Romagnola, a inizio novembre due loro connazionali di 26 e 33 anni sono stati fermati a Castelfiorentino dai carabinieri dopo il colpo a uno sportello della Banca di credito cooperativo di Cambiano.
Ma sono stati gli arresti di sabato scorso a consentire agli investigatori di iniziare a chiudere il cerchio attorno a questa organizzazione. A finire nella trappola della polizia sono stati un 35enne e un 43enne, sorpresi a clonare le carte di credito dallo sportello della Banca di credito cooperativo di Cambiano in via Chiarugi nel centro di Empoli.
Grazie alla segnalazione di un'anomalia nella tastiera da parte di una cliente, la banca ha avvertito il commissariato. Così è iniziato un lungo appostamento davanti alla postazione bancomat dove i malviventi avevano sovrapposto alla tastiera regolare una pellicola millimetrica in grado di memorizzare numero della carte e codice pin. E dopo venti ore di attesa, poco prima della mezzanotte i due bulgari sono stati sorpresi mentre cercavano di prelevare il loro marchingegno con cui avrebbero potuto non solo memorizzare i bancomat ma anche inviarne in tempo reale i codici identificativi a un computer - collocato chissà dove, sicuramente in Bulgaria - in grado di riprodurli rapidissimamente.
Anche stavolta i banditi utilizzavano come base operativa un agriturismo, a Scandicci (i due arrestati dalla polizia a ottobre invece si erano sistemati in uno a Impruneta). All'alloggio - dove è stato trovato l'armamentario per clonare i bancomat con vari sistemi, telecamere comprese - i poliziotti sono arrivati scandagliando il navigatore elettronico trovato sulla loro auto.
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