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Regina torna al liceo e parla a 500 ragazzi

Regina torna al liceo e parla a 500 ragazzi

Dopo le polemiche dei giorni scorsi si è svolta regolarmente  la seconda assemblea scolastica con il transgender Regina Satariano al liceo scientifico 'Il Pontormo' di Empoli. Ad attendere Regina, in auditorium, circa 500 ragazzi del triennio, quelli più grandi, dopo che venerdì 22 gennaio ad ascoltarla erano stati gli alunni delle prime e delle seconde.

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EMPOLI. Dopo le polemiche dei giorni scorsi si è svolta regolarmente  la seconda assemblea scolastica con il transgender Regina Satariano al liceo scientifico 'Il Pontormo' di Empoli. Ad attendere Regina, in auditorium, circa 500 ragazzi del triennio, quelli più grandi, dopo che venerdì 22 gennaio ad ascoltarla erano stati gli alunni delle prime e delle seconde.

La mattinata è cominciata alle otto con l'arrivo dell' imprenditrice (è titolare del Priscilla Caffè di Torre del Lago) a scuola, accompagnata dalle urla di alcuni studenti del vicino istituto tecnico e professionale 'Ferraris' che le hanno gridato 'O' travestito!'. Più tardi, intervistata, ha risposto: "Si vede che nelle scuole c'è bisogno di fare informazione sessuale e spiegare che tra un travestito e un transgender ci sono delle differenze sostanziali. Se vogliono, vado anche nell'altra scuola a spiegare quali sono le diversità.

Il polverone mediatico del weekend non è piaciuto  però al dirigente scolastico Daniela Borghesi, tanto che i giornalisti non hanno potuto assistere all'assemblea e, in un primo momento, dopo una telefonata del direttore dell'ufficio regionale scolastico toscano Cesare Angotti alla professoressa Borghesi, l'incontro ha rischiato di saltare.

Poi i rappresentanti degli studenti hanno insistito perchè si svolgesse. E' arrivato successivamente anche Giovanni Di Fede, l'assessore provinciale all'Istruzione che è entrato nell'auditorium assieme alla preside Daniela Borghesi.

Regina, ripetendo quanto già dichiarato nel precedente incontro, ha sottolineato che "questa scuola rappresenta un esempio a livello nazionale perchè una lezione di vita vale 10.000 ore di una lezione normale in classe. Ai ragazzi ho detto di rispettare le persone a prescindere dalle loro idee e dalla loro identità sessuale. Hanno fatto bene i ragazzi a non cedere ai ricatti e a confermare l' incontro".

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