Sicurezza
PERICOLO
Quindici gli incrocia rischio scontro
Filippo Cioni
◗
Incroci pericolosi visti da un’automobile: partendo dalla prima foto a sinistra: via Dainelli-via Giotto; via Bucherelli-via 4 Novembre; via Amendola-via XI Febbraio; via Viaccia-via Maremmana.L'automobilista di Empoli avrà imparato a conoscerli bene. Preoccupato prima, imprecante una volta scongiurato il pericolo. Sono alcuni degli incroci più a rischio nella nostra città in termini di visibilità. Alcuni sono stati segnalati dai nostri lettori, altri sono stati immortalati con un giro per le vie cittadine. In tutto sono una quindicina
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EMPOLI. L'automobilista di Empoli avrà imparato a conoscerli bene. Preoccupato prima, imprecante una volta scongiurato il pericolo. Sono alcuni degli incroci più a rischio nella nostra città in termini di visibilità. Alcuni sono stati segnalati dai nostri lettori, altri sono stati immortalati con un giro per le vie cittadine. In tutto sono una quindicina.
Il pericolo per l'automobilista è semplice: l'incidente, causato dalla scarsa, spesso assente, possibilità di vedere se qualcuno sta percorrendo la strada su cui si immette. Le cause? Auto parcheggiate a ridosso delle intersezioni (talvolta in stalli a pagamento, talvolta in aree "libere"), muri che ostruiscono la visuale, così come piante e alberi. Di specchi per aiutare gli automobilisti, invece, neppure l'ombra. Sono molte le strade che presentano questo tipo di difficoltà.
In centro. C'è una zona del centro dove l'automobilista deve prestare particolare attenzione. Si tratta del quadrato compreso tra via Giro delle Mura, via Cellini, via Correggio, via degl'Orti. Le strade qui sono strette, e spesso gli incroci sono assediati dalle auto parcheggiate. Chi si immette, per esempio, da via Mantegna in via D'Azeglio non ha praticamente visuale sulla destra. Stesso discorso per chi da via Correggio svolta in via degl'Orti (sulla sinistra il muro di una casa rende tutto più difficile). Anche se le situazioni più critiche sono altre due, ben conosciute agli automobilisti. Chi spunta da via degl'Orti su via Giro delle mura gioca a mosca cieca. Qui si entra completamente in mezzo con l'auto, costringendo chi percorre via Giro delle mura a pericolose deviazioni di traiettoria. Altro caso emblematico all'incrocio tra via Chiassatelle e via Ristori. Chi si immette su quest'ultima allo stop guarda a destra, ma prima di notare le macchine che arrivano in velocità si imbatte in un bel muro di veicoli parcheggiati che ostruiscono la visuale.
Pericolosa è anche l'intersezione per chi da via Di Cambio gira in via Verdi. Qui è un problema qualunque direzione venga presa. Chi svolta a destra ha spesso un veicolo sulla sinistra che chiude la visuale. Per quelli che vanno verso via Sanzio sono le auto in sosta a rappresentare la difficoltà. Attenzione anche per chi giunge al termine di via Dainelli e entra su viale Giotto: grattacapo per chi svolta a sinistra verso l'ospedale, una fila di auto in sosta preclude la visuale. Stesso discorso anche per chi da via Masaccio svolta in via Dainelli. Si segnalano anche proteste da chi percorre via Bucherelli e si immette su via IV novembre (svolta obbligata a sinistra), chi esce da via Canova per entrare in via Dupré (svolta obbligata a sinistra), chi sceglie via Bardini arrivando da via Carducci.
Fuori dal centro. Situazioni pericolose si riscontrano anche fuori dal perimetro del centro. A Santa Maria, per esempio, massima attenzione se si esce da via Ripa e ci immettiamo su via Lucchese (incrocio ristretto, muro che ostruisce la visuale a sinistra e auto in sosta). Pericolosa anche l'intersezione tra via San Donnino e via Oberdan: siamo nella zona di piazza San Rocco, chi esce da via San Donnino e svolta a destra è costretto ad invadere completamente la carreggiata opposta. Infine altri due incroci a rischio per la presenza di alberi e piante che occludono la visuale. In zona stazione, la fila di alberi di via IV novembre occlude la vista a chi, per esempio, svolta da via Bucherelli (ma giungendo anche dalle altre strade parallele non va meglio). A Sammontana emblematico il caso di chi è al termine di via Viaccia e entra su via Maremmana. Chi svolta a destra o a sinistra deve prima fare i conti con un albero e un tabernacolo posizionati proprio sull'incrocio.
Il pericolo per l'automobilista è semplice: l'incidente, causato dalla scarsa, spesso assente, possibilità di vedere se qualcuno sta percorrendo la strada su cui si immette. Le cause? Auto parcheggiate a ridosso delle intersezioni (talvolta in stalli a pagamento, talvolta in aree "libere"), muri che ostruiscono la visuale, così come piante e alberi. Di specchi per aiutare gli automobilisti, invece, neppure l'ombra. Sono molte le strade che presentano questo tipo di difficoltà.
In centro. C'è una zona del centro dove l'automobilista deve prestare particolare attenzione. Si tratta del quadrato compreso tra via Giro delle Mura, via Cellini, via Correggio, via degl'Orti. Le strade qui sono strette, e spesso gli incroci sono assediati dalle auto parcheggiate. Chi si immette, per esempio, da via Mantegna in via D'Azeglio non ha praticamente visuale sulla destra. Stesso discorso per chi da via Correggio svolta in via degl'Orti (sulla sinistra il muro di una casa rende tutto più difficile). Anche se le situazioni più critiche sono altre due, ben conosciute agli automobilisti. Chi spunta da via degl'Orti su via Giro delle mura gioca a mosca cieca. Qui si entra completamente in mezzo con l'auto, costringendo chi percorre via Giro delle mura a pericolose deviazioni di traiettoria. Altro caso emblematico all'incrocio tra via Chiassatelle e via Ristori. Chi si immette su quest'ultima allo stop guarda a destra, ma prima di notare le macchine che arrivano in velocità si imbatte in un bel muro di veicoli parcheggiati che ostruiscono la visuale.
Pericolosa è anche l'intersezione per chi da via Di Cambio gira in via Verdi. Qui è un problema qualunque direzione venga presa. Chi svolta a destra ha spesso un veicolo sulla sinistra che chiude la visuale. Per quelli che vanno verso via Sanzio sono le auto in sosta a rappresentare la difficoltà. Attenzione anche per chi giunge al termine di via Dainelli e entra su viale Giotto: grattacapo per chi svolta a sinistra verso l'ospedale, una fila di auto in sosta preclude la visuale. Stesso discorso anche per chi da via Masaccio svolta in via Dainelli. Si segnalano anche proteste da chi percorre via Bucherelli e si immette su via IV novembre (svolta obbligata a sinistra), chi esce da via Canova per entrare in via Dupré (svolta obbligata a sinistra), chi sceglie via Bardini arrivando da via Carducci.
Fuori dal centro. Situazioni pericolose si riscontrano anche fuori dal perimetro del centro. A Santa Maria, per esempio, massima attenzione se si esce da via Ripa e ci immettiamo su via Lucchese (incrocio ristretto, muro che ostruisce la visuale a sinistra e auto in sosta). Pericolosa anche l'intersezione tra via San Donnino e via Oberdan: siamo nella zona di piazza San Rocco, chi esce da via San Donnino e svolta a destra è costretto ad invadere completamente la carreggiata opposta. Infine altri due incroci a rischio per la presenza di alberi e piante che occludono la visuale. In zona stazione, la fila di alberi di via IV novembre occlude la vista a chi, per esempio, svolta da via Bucherelli (ma giungendo anche dalle altre strade parallele non va meglio). A Sammontana emblematico il caso di chi è al termine di via Viaccia e entra su via Maremmana. Chi svolta a destra o a sinistra deve prima fare i conti con un albero e un tabernacolo posizionati proprio sull'incrocio.
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