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INCHIESTA
«Perché è morta la nostra bambina?»
Francesco Turchi
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L’ospedale Meyer di Firenze dove è deceduta la bambina«Vogliamo la verità sulla morte di nostra figlia». Una specie di missione, che i genitori della neonata venuta alla luce all'ospedale di Empoli il 29 dicembre e deceduta al Meyer di Firenze giovedì scorso, hanno affidato agli avvocati fiorentini Umberto Schiavotti e Barbara Carfora
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EMPOLI. «Vogliamo la verità sulla morte di nostra figlia». Una specie di missione, che i genitori della neonata venuta alla luce all'ospedale di Empoli il 29 dicembre e deceduta al Meyer di Firenze giovedì scorso, hanno affidato agli avvocati fiorentini Umberto Schiavotti e Barbara Carfora. La giovane coppia, dilaniata dal dolore, vuole sapere se la morte della loro piccola era evitabile.
Entrambi hanno 29 anni. Sono di origine cinese, ma vivono a Empoli, dove hanno una piccola azienda.
«La donna - spiega l'avvocato Schiavotti - è arrivata al San Giuseppe con dolori fortissimi. Era il 29 dicembre. Il personale ha optato per il parto spontaneo e solo in un secondo momento, con la rottura dell'utero e il distacco della placenta, è stato effettuato il cesareo».
Secondo la tesi dei genitori, illustrata nell'esposto presentato alla procura di Firenze, la bambina potrebbe aver ingerito del liquido amniotico, rimanendo senza ossigeno e subendo di conseguenze dei danni neurologici che l'hanno portata alla morte, nonostante il ricovero all'ospedale Meyer, 16 giorni dopo la nascita. Le cartelle cliniche sono già state acquisite dall'autorità giudiziaria.
Non ci saranno indagini interne da parte dell'Asl 11, ma intanto sarà disposta l'autopsia: «Vogliamo capire - spiega l'avvocato Schiavotti - che cosa è successo. Abbiamo presentato l'esposto affinché qualcuno spieghi a questi ragazzi se la morte della loro piccola è dovuta a una tragica fatalità o se ci sono responsabilità del personale dell'ospedale. I genitori mi hanno detto che cercano una risposta, senza preconcetti o pregiudizi. La loro versione dei fatti è riportata chiaramente nell'esposto: la donna si è recata all'ospedale di Empoli al termine della gestazione, accusando dolori fortissimi. C'è da capire se la tempistica adottata per il cesareo è stata quella giusta o se si è aspettato troppo. In quest'ottica sarà fondamentale l'autopsia».
Entrambi hanno 29 anni. Sono di origine cinese, ma vivono a Empoli, dove hanno una piccola azienda.
«La donna - spiega l'avvocato Schiavotti - è arrivata al San Giuseppe con dolori fortissimi. Era il 29 dicembre. Il personale ha optato per il parto spontaneo e solo in un secondo momento, con la rottura dell'utero e il distacco della placenta, è stato effettuato il cesareo».
Secondo la tesi dei genitori, illustrata nell'esposto presentato alla procura di Firenze, la bambina potrebbe aver ingerito del liquido amniotico, rimanendo senza ossigeno e subendo di conseguenze dei danni neurologici che l'hanno portata alla morte, nonostante il ricovero all'ospedale Meyer, 16 giorni dopo la nascita. Le cartelle cliniche sono già state acquisite dall'autorità giudiziaria.
Non ci saranno indagini interne da parte dell'Asl 11, ma intanto sarà disposta l'autopsia: «Vogliamo capire - spiega l'avvocato Schiavotti - che cosa è successo. Abbiamo presentato l'esposto affinché qualcuno spieghi a questi ragazzi se la morte della loro piccola è dovuta a una tragica fatalità o se ci sono responsabilità del personale dell'ospedale. I genitori mi hanno detto che cercano una risposta, senza preconcetti o pregiudizi. La loro versione dei fatti è riportata chiaramente nell'esposto: la donna si è recata all'ospedale di Empoli al termine della gestazione, accusando dolori fortissimi. C'è da capire se la tempistica adottata per il cesareo è stata quella giusta o se si è aspettato troppo. In quest'ottica sarà fondamentale l'autopsia».
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