Il Tirreno

Empoli

Venti i furti ai distributori automatici

Preso il ladro di merendine

Lucia Aterini
La conferenza stampa con il materiale sequestrato
◗
La conferenza stampa con il materiale sequestrato

Cappuccio e guanti neri, zaino e pialle da falegnami gialle e nere. Questo il corredo usato dal serial ladro in almeno sei colpi messi a segno tra supermercati e uffici pubblici. I suoi bersagli, i distributori automatici di merendine e bibite. Ma potrebbero essere una ventina in tutto i furti messi a segno dal giovane arrestato dalla polizia

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Cappuccio e guanti neri, zaino e pialle da falegnami gialle e nere. Questo il corredo usato dal serial ladro in almeno sei colpi messi a segno tra supermercati e uffici pubblici. I suoi bersagli, i distributori automatici di merendine e bibite. Ma potrebbero essere una ventina in tutto i furti messi a segno dal giovane arrestato dalla polizia comprendendo anche quelli fatti nelle scuole. Il protagonista della lunga serie di razzie sarebbe Oissime Fettak, 28 anni, di origine marocchina.

I furti ai distributori automatici sono iniziati ad agosto. Le macchinette venivano forzate soprattutto di notte e venivano portate vie le monete e anche qualche pezzo dolce.

Le razzie sono proseguite nel tempo, sempre ai distributori automatici, ma il campo si è esteso e dopo le scuole sono stati colpiti anche uffici pubblici come Publiambiente per due volte e così due volte anche il Sert di Empoli.

Poi è toccato anche al supermercato Marzi e Fuliganti, la prima volta a ottobre e poi il 12 novembre. Passando i mesi, non solo i furti hanno avuto un'evoluzione di luoghi ma anche di modalità e dai distributori automatici di merendine hanno interessato anche le casse come nel caso del supermercato Marzi e Fulignati.

La polizia ha seguito l'evoluzione di questi episodi che si ripetevano a intervelli di un paio di giorni l'uno dall'altro. E nei controlli predisposti ad hoc, grazie al lavoro congiunto delle volanti e dell'anticrimine, i poliziotti hanno messo gli occhi addosso a un giovane marocchino, Oissime Fettak appunto, a Empoli da 2000 e che in passato conviveva con una ragazza italiana. Da qui il lavoro di pedinamento e controllo che iniziò subito a portare frutti: in autunno la stessa persona venne trovata di notte con uno zainetto in cui aveva vari arnesi da scasso.

Da qui la polizia ha iniziato a controllare i filmati degli impianti di videosorveglianza dei luoghi che erano stati visitati dal ladro. Un ladro scaltro che si mascherava con cappuccio proprio per non essere riconosciuto dagli occhi elettronici. Quando bianco e quando nero. Che agiva a piedi, senza alcun mezzo. E senza usare il cellulare. Astuto anche nei movimenti, rapidi e con cambi repentini di direzione.

Ma la polizia empolese è riuscita a collezionare alcuni elementi che lo incastrerebbero: per esempio, alcuni particolari abiti che compaiono nelle immagini e che poi lui indossava. Così come il fatto che nella perquisizione dell'abitazione dove viveva saltuariamente sono stati trovate nascoste tra alcune piante 1982 monete per un importo di 200 euro. Frutto, per la polizia, di svariati bottini delle macchinette. Fettak, che in passato aveva lavorato in maniera saltuaria, è stato trovato in possesso anche di banconote per 2.400 euro. Un tesoretto che per tipologia e importo corrispondeva alle somme sparite nei luoghi in cui erano avvenuti i furti.

La svolta è stata poi il 14 dicembre quando il giovane marocchino è stato arrestato in flagranza all'ufficio postale di via Russo dove aveva tentato di rubare. Un colpo che aveva tentato di notte, verso le due, munito appunto della solita attrezzatura, con cui aveva tentato di aprire cassetti e una cassaforte.

Ieri, da tutti gli elementi raccolti da agosto fino a dicembre, il gip Paola Palasciano ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Tra l'altro l'atto è stato notificato al giovane marocchino in carcere, a Sollicciano, dove era detenuto fino dal 14 dicembre quando era finito in manette per il tentato furto alle Poste e solo per questo reato condannato a un anno di reclusione. Ora, in più, ci dovrà essere messo tutto il resto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa