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Muore dopo l'operazione
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Chirurghi impegnati durante un’operazioneUn'operazione di routine, la rimozione di un perno a una gamba. Poi il peggioramento e il decesso alle 22. E' accaduto l'altra sera all'ospedale San Giuseppe. Il paziente che è morto è Agostino Caponi, 52 anni, artigiano
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EMPOLI. Un'operazione di routine, la rimozione di un perno a una gamba. Poi il peggioramento e il decesso alle 22. E' accaduto l'altra sera all'ospedale San Giuseppe. Il paziente che è morto è Agostino Caponi, 52 anni, artigiano nel settore della pelletteria che abitava ad Apparita. Ora l'Asl ha disposto un riscontro diagnostico per accertare le cause del decesso.
Secondo la versione fornita dall'Asl 11, Agostino Caponi era cardiopatico e l'altro pomeriggio era stato sottoposto a un intervento per la rimozione di un perno a una gamba dopo aver avuto un incidente stradale un anno fa. Dopo l'intervento ha manifestato mal di testa e sudorazione diminuita grazie alla somministrazione di un analgesico.
Poco dopo, però, Caponi si è risentito male e ha accusato un forte dolore al torace. «L'uomo, assistito - spiega ancora l'Asl - da un ortopedico, un cardiologo e un rianimatore ha improvvisamente avuto un aggravamento delle condizioni cliniche e poco dopo è morto nonostante le manovre cardio-respiratore dei medici». Caponi è stato portato prima all'obitorio e nel tardo pomeriggio di ieri è stato portato all'istituto di anatomia patologica dove stamani si terrà l'esame disposto dall'Asl 11. Già oggi alle 14,30 si svolgeranno i funerali nella chiesa Madonna di Fatima all'Apparita con l'inumazione nel cimitero di Lazzeretto, nel comune di Cerreto. Agostino Caponi, che aveva un laboratorio di pelletteria, lascia la madre di 84 anni, due fratelli e una sorella.
L'Asl 11 e i medici, si spiega ancora in una nota dell'azienda sanitaria, si associano al dolore dei familiari per la scomparsa del congiunto.
Sul caso di Empoli e su altri due casi mortali avvenuti a Pisa e Cortona si è espresso anche l'assessore regionale Enrico Rossi. «Come sempre in questi casi stiamo facendo il possibile per ricostruire l'accaduto, insieme agli operatori sanitari degli ospedali coinvolti e agli esperti regionali del Centro gestione rischio clinico. Il nostro intento è accertare le cause dell'accaduto e quindi rimediare ad eventuali errori, perchè non si ripetano». Nei primi due casi gli audit clinici subito avviati si sono conclusi, mentre all'ospedale di Empoli questa attività si sta svolgendo proprio in queste ore.
«La sanità toscana vuole essere trasparente, non accettiamo l'idea della fatalità e non sottovalutiamo nessun aspetto dei problemi - continua Rossi - in questi anni abbiamo sviluppato una attività di monitoraggio e studio dei casi avversi e siamo in grado di mettere in luce, dove si siano verificati, errori e carenze. Purtroppo nelle attività umane è impossibile azzerare il rischio, ma si può lavorare per ridurlo progressivamente, intervenendo subito là dove emergono i problemi».
Secondo la versione fornita dall'Asl 11, Agostino Caponi era cardiopatico e l'altro pomeriggio era stato sottoposto a un intervento per la rimozione di un perno a una gamba dopo aver avuto un incidente stradale un anno fa. Dopo l'intervento ha manifestato mal di testa e sudorazione diminuita grazie alla somministrazione di un analgesico.
Poco dopo, però, Caponi si è risentito male e ha accusato un forte dolore al torace. «L'uomo, assistito - spiega ancora l'Asl - da un ortopedico, un cardiologo e un rianimatore ha improvvisamente avuto un aggravamento delle condizioni cliniche e poco dopo è morto nonostante le manovre cardio-respiratore dei medici». Caponi è stato portato prima all'obitorio e nel tardo pomeriggio di ieri è stato portato all'istituto di anatomia patologica dove stamani si terrà l'esame disposto dall'Asl 11. Già oggi alle 14,30 si svolgeranno i funerali nella chiesa Madonna di Fatima all'Apparita con l'inumazione nel cimitero di Lazzeretto, nel comune di Cerreto. Agostino Caponi, che aveva un laboratorio di pelletteria, lascia la madre di 84 anni, due fratelli e una sorella.
L'Asl 11 e i medici, si spiega ancora in una nota dell'azienda sanitaria, si associano al dolore dei familiari per la scomparsa del congiunto.
Sul caso di Empoli e su altri due casi mortali avvenuti a Pisa e Cortona si è espresso anche l'assessore regionale Enrico Rossi. «Come sempre in questi casi stiamo facendo il possibile per ricostruire l'accaduto, insieme agli operatori sanitari degli ospedali coinvolti e agli esperti regionali del Centro gestione rischio clinico. Il nostro intento è accertare le cause dell'accaduto e quindi rimediare ad eventuali errori, perchè non si ripetano». Nei primi due casi gli audit clinici subito avviati si sono conclusi, mentre all'ospedale di Empoli questa attività si sta svolgendo proprio in queste ore.
«La sanità toscana vuole essere trasparente, non accettiamo l'idea della fatalità e non sottovalutiamo nessun aspetto dei problemi - continua Rossi - in questi anni abbiamo sviluppato una attività di monitoraggio e studio dei casi avversi e siamo in grado di mettere in luce, dove si siano verificati, errori e carenze. Purtroppo nelle attività umane è impossibile azzerare il rischio, ma si può lavorare per ridurlo progressivamente, intervenendo subito là dove emergono i problemi».
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