Il dolore
DISSERVIZI PUBBLICI
In tilt i computer delle Poste
Francesco Turchi
◗
Disagi per i cittadini in fila agli sportelliIl sistema telematico non riconosce le password dei dipendenti e le Poste vanno in tilt. Giornata infernale quella di ieri per chi doveva pagare bollettini, fare vaglia, bonifici o effettuare una qualsiasi operazione finanziaria nei vari uffici postali di Empoli. Tutta colpa di una novità organizzativa non digerita dal "cervellone"
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EMPOLI. Il sistema telematico non riconosce le password dei dipendenti e le Poste vanno in tilt. Giornata infernale quella di ieri per chi doveva pagare bollettini, fare vaglia, bonifici o effettuare una qualsiasi operazione finanziaria nei vari uffici postali di Empoli. Tutta colpa di una novità organizzativa non digerita dal "cervellone".
Inevitabilmente si sono formate lunghe code agli sportelli, con gli operatori che tempestavano di telefonate la sede di Firenze, per cercare di capire che cosa stesse accadendo. E c'è anche chi, nella speranza di avere una migliore sorte, ha fatto il giro dei vari uffici postali cittadini, in via Russo, via delle Olimpiadi e via della Repubblica, ma il copione era sempre lo stesso: file, proteste, disagi, in una parola, caos.
Una situazione comune agli uffici postali delle varie frazioni empolesi (Granaiolo, Marcignana, Monterappoli e Ponte a Elsa), dove in molti casi praticamente per tutta la mattina è stato possibile soltanto inviare pacchi o effettuare affrancature.
Ma cosa è successo? Alla base del problema c'è una riorganizzazione decisa da Poste Italiane, entrata in vigore, sul piano informatico, ieri mattina. In pratica la filiale di Empoli non esiste più, perché come hanno spiegato dall'ufficio stampa «evidentemente non aveva più i requisiti per essere autonoma. L'azienda ha quindi deciso di accorparla alla filiale Firenze 2». Questo significa stesso numero di dipendenti e di sportelli, ma un'unica direzione e quindi un risparmio in termini di costi e una serie di vantaggio sul piano amministrativo. Almeno sulla carta, visto che il debutto non è stato per niente brillante. Quando ieri mattina i dipendenti degli uffici empolesi hanno acceso i loro computer hanno inserito, come ogni giorno, la loro password per accedere ai servizi: ma non veniva riconosciuta dal sistema. Un tentativo, due tentativi, tre... ma niente di fatto. Appena il tempo di interrogarsi fra colleghi che si sono formate le prime code e sono iniziati i disservizi.
In direzione hanno capito ben presto di cosa si trattava: con la riorganizzazione e la cancellazione della filiale Empoli 2 il "cervellone" aveva disattivato le password. E così negli uffici sono stati affissi cartelli che spiegavano quanto stava accadendo. Tanti i disagi, anche se gli informatici di Poste si sono messi subito al lavoro per cercare di riportare la situazione alla normalità: «Si è trattato di un incidente di percorso - fanno sapere dalla direzione di Firenze - e ci scusiamo con gli utenti per i disagi ai quali hanno dovuto far fronte. I nostri tecnici hanno capito in tempi brevi la natura del problema e gradualmente sono state riattivate tutte le password degli operatori, che e quindi sono stati ripristinati tutti i servizi».
Nel corso della mattinata la situazione è migliorata. Ma soltanto oggi si capirà se effettivamente si può parlare di un ritorno alla normalità.
Inevitabilmente si sono formate lunghe code agli sportelli, con gli operatori che tempestavano di telefonate la sede di Firenze, per cercare di capire che cosa stesse accadendo. E c'è anche chi, nella speranza di avere una migliore sorte, ha fatto il giro dei vari uffici postali cittadini, in via Russo, via delle Olimpiadi e via della Repubblica, ma il copione era sempre lo stesso: file, proteste, disagi, in una parola, caos.
Una situazione comune agli uffici postali delle varie frazioni empolesi (Granaiolo, Marcignana, Monterappoli e Ponte a Elsa), dove in molti casi praticamente per tutta la mattina è stato possibile soltanto inviare pacchi o effettuare affrancature.
Ma cosa è successo? Alla base del problema c'è una riorganizzazione decisa da Poste Italiane, entrata in vigore, sul piano informatico, ieri mattina. In pratica la filiale di Empoli non esiste più, perché come hanno spiegato dall'ufficio stampa «evidentemente non aveva più i requisiti per essere autonoma. L'azienda ha quindi deciso di accorparla alla filiale Firenze 2». Questo significa stesso numero di dipendenti e di sportelli, ma un'unica direzione e quindi un risparmio in termini di costi e una serie di vantaggio sul piano amministrativo. Almeno sulla carta, visto che il debutto non è stato per niente brillante. Quando ieri mattina i dipendenti degli uffici empolesi hanno acceso i loro computer hanno inserito, come ogni giorno, la loro password per accedere ai servizi: ma non veniva riconosciuta dal sistema. Un tentativo, due tentativi, tre... ma niente di fatto. Appena il tempo di interrogarsi fra colleghi che si sono formate le prime code e sono iniziati i disservizi.
In direzione hanno capito ben presto di cosa si trattava: con la riorganizzazione e la cancellazione della filiale Empoli 2 il "cervellone" aveva disattivato le password. E così negli uffici sono stati affissi cartelli che spiegavano quanto stava accadendo. Tanti i disagi, anche se gli informatici di Poste si sono messi subito al lavoro per cercare di riportare la situazione alla normalità: «Si è trattato di un incidente di percorso - fanno sapere dalla direzione di Firenze - e ci scusiamo con gli utenti per i disagi ai quali hanno dovuto far fronte. I nostri tecnici hanno capito in tempi brevi la natura del problema e gradualmente sono state riattivate tutte le password degli operatori, che e quindi sono stati ripristinati tutti i servizi».
Nel corso della mattinata la situazione è migliorata. Ma soltanto oggi si capirà se effettivamente si può parlare di un ritorno alla normalità.
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