Proteste
ALLARME
La truffa arriva via mail
Marco Pagli
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Un agente della polizia mentre verifica le segnalazioniIl fenomeno delle truffe telematiche sta diventando un vero e proprio flagello per molti cittadini empolesi. In queste settimane di festa, infatti, sono state decine le segnalazioni di coloro che si sono visti recapitare e-mail sospette
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EMPOLI. Il fenomeno delle truffe telematiche sta diventando un vero e proprio flagello per molti cittadini empolesi. In queste settimane di festa, infatti, sono state decine le segnalazioni di coloro che si sono visti recapitare e-mail sospette, in cui si chiede di immettere i dati relativi alla propria carta di credito o direttamente al conto bancario per poi svuotarli.
In gergo tecnico l'operazione è detta "phishing". Il risultato, nei peggiori dei casi, è il prosciugamento del conto. I messaggi sono invitanti e ben costruiti: molto spesso tra i mittenti compaiono istituti di credito esistenti (in realtà le banche non fanno comunicazioni via mail), altre volte invece si tratta di aziende estere che offrono lavoro nell'e-businnes, altre ancora si prospetta la vincita di bonus in denaro. La modalità, però, è simile in tutti i casi: nella casella di posta arriva una e-mail dove, con un pretesto o un altro, si chiede di accedere ad un link presente sulla pagina. Una volta cliccato si apre una finestra dove inserire "user-id" e "password" di accesso al conto. A questo punto qualcuno è entrato in possesso dei dati dell'utente e può fare operazioni dal suo conto.
In particolare, le segnalazioni a Empoli e dintorni si riferiscono ad alcuni tentativi di truffa ai possessori di CartaSì, ai clienti della Banca popolare di Spoleto e ai titolari di BancoPosta. Nel primo caso gli utenti hanno ricevuto una mail con l'intestazione CartaSì, dove si informa il presunto cliente che sul sito www.cartasi.it è disponibile l'estratto conto mensile della propria carta, invitandolo a controllarlo. Nel secondo caso il servizio clienti della BP di Spoleto spiega che si è verificata una "incongruenza relativa ai dati anagrafici forniti al momento della sottoscrizione contrattuale" e avverte che "l'inserimento dei dati alterati può costituire motivo di interruzione del servizio, oltre che reato penalmente perseguibile", esortando a cliccare su un link per fare l'aggiornamento dati. Mentre altri utenti hanno ricevuto la comunicazione di aver vinto 550 euro da BancoPosta, ma per poterne usufruire si dice che è necessario accedere all'indirizzo presente. Altri ancora hanno avuto un'offerta di lavoro da parte di un certo Alexey Pavlenko, direttore di una compagnia ucraina specializzata nel commercio telematico, che cerca partner in Italia per "ricevere ed elaborare i pagamenti". Viene promesso un compenso pari all'8% di ogni pagamento, quindi si chiede di inviare le proprie generalità e successivamente sono richiesti i dati del conto bancario.
In ogni caso, l'avvertimento è quello di non aprire l'e-mail e comunque di non cliccare sui link presenti.
In gergo tecnico l'operazione è detta "phishing". Il risultato, nei peggiori dei casi, è il prosciugamento del conto. I messaggi sono invitanti e ben costruiti: molto spesso tra i mittenti compaiono istituti di credito esistenti (in realtà le banche non fanno comunicazioni via mail), altre volte invece si tratta di aziende estere che offrono lavoro nell'e-businnes, altre ancora si prospetta la vincita di bonus in denaro. La modalità, però, è simile in tutti i casi: nella casella di posta arriva una e-mail dove, con un pretesto o un altro, si chiede di accedere ad un link presente sulla pagina. Una volta cliccato si apre una finestra dove inserire "user-id" e "password" di accesso al conto. A questo punto qualcuno è entrato in possesso dei dati dell'utente e può fare operazioni dal suo conto.
In particolare, le segnalazioni a Empoli e dintorni si riferiscono ad alcuni tentativi di truffa ai possessori di CartaSì, ai clienti della Banca popolare di Spoleto e ai titolari di BancoPosta. Nel primo caso gli utenti hanno ricevuto una mail con l'intestazione CartaSì, dove si informa il presunto cliente che sul sito www.cartasi.it è disponibile l'estratto conto mensile della propria carta, invitandolo a controllarlo. Nel secondo caso il servizio clienti della BP di Spoleto spiega che si è verificata una "incongruenza relativa ai dati anagrafici forniti al momento della sottoscrizione contrattuale" e avverte che "l'inserimento dei dati alterati può costituire motivo di interruzione del servizio, oltre che reato penalmente perseguibile", esortando a cliccare su un link per fare l'aggiornamento dati. Mentre altri utenti hanno ricevuto la comunicazione di aver vinto 550 euro da BancoPosta, ma per poterne usufruire si dice che è necessario accedere all'indirizzo presente. Altri ancora hanno avuto un'offerta di lavoro da parte di un certo Alexey Pavlenko, direttore di una compagnia ucraina specializzata nel commercio telematico, che cerca partner in Italia per "ricevere ed elaborare i pagamenti". Viene promesso un compenso pari all'8% di ogni pagamento, quindi si chiede di inviare le proprie generalità e successivamente sono richiesti i dati del conto bancario.
In ogni caso, l'avvertimento è quello di non aprire l'e-mail e comunque di non cliccare sui link presenti.
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